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Benessere

In ospedale, lo sai che la setticemia è un’infezione non contagiosa?

26/07/2018

Con setticemia o sepsi si identifica un’infezione batterica che, partendo da una infezione localizzata, come per esempio da catetere vescicale o venoso, o da una ferita chirurgica – spiega il dottor Michele Lagioia, direttore sanitario di Humanitas e specialista in Igiene e Medicina Preventiva -, si dissemina nel circolo sanguigno e da qui colpisce i vari organi. Attraverso il torrente circolatorio, quindi, il batterio che ha generato l’infezione dà luogo a un’infezione chiamata sistemica perché coinvolge tutto l’organismo. Non si tratta di una infezione trasmissibile da uomo a uomo se non attraverso il ruolo di trasferimento dei batteri che le mani dei professionisti e dei visitatori possono esercitare. Ecco perché un paziente settico viene generalmente isolato, perché vengono utilizzati presidi dedicati, e perché il ricorso al corretto lavaggio delle mani deve essere sempre osservato.

Tuttavia, i batteri che si trovano anche nei liquidi biologici del paziente (muco, urine, feci, sangue), da qui possono trasferirsi a lenzuola, pigiama, fazzoletti, garze del malato ed entrare così in contatto con le mani dei visitatori e del personale sanitario che possono trasformarsi in veicoli di infezione. Sebbene le mani che entrano in contatto con il paziente, sia per le prestazioni di cura sia di assistenza, possano veicolare i batteri responsabili della setticemia, tuttavia è sufficiente lavare o frizionare correttamente le mani con il gel antibatterico per evitare la trasmissione da paziente a paziente o da paziente a persone immunocompromesse anche non ricoverate in ospedale. Per evitare che le mani diventino veicolo di batteri e infezioni, anche i visitatori in ospedale dovrebbero sempre usare il gel antibatterico, più agevole e rapido del lavaggio delle mani con acqua e sapone, sia in entrata che in uscita dalle camere dei pazienti. Infatti, il gel antibatterico in soluzione alcolica, frizionato energicamente sulle mani, permette di ridurre temporaneamente la carica batterica dei i microrganismi presenti sulla cute. Anche se dopo pochi minuti dal suo uso, la carica batterica si riforma, il gel antibatterico è un dispositivo essenziale ed efficace per la sicurezza del paziente in ospedale.

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