Stai leggendo Gravidanza: l’identikit del diabete gestazionale

Benessere

Gravidanza: l’identikit del diabete gestazionale

16/04/2015

Con l’arrivo della gravidanza può manifestarsi anche un disturbo metabolico molto serio: si chiama diabete mellito gestazionale e interessa, secondo le statistiche, circa 4 donne in attesa su 100. Si manifesta con un aumento dei livelli di glucosio nel sangue durante i 9 mesi di dolce attesa, ma spesso la condizione può essere precedente.

«Il diabete mellito gestazionale – spiega il dottor Cesare Berra, responsabile della sezione di Diabetologia di Humanitas – rappresenta il diabete diagnosticato per la prima volta in gravidanza e che quindi comprende sia forme diabetiche la cui insorgenza è avvenuta in gravidanza sia forme precedenti non diagnosticate».

I cambiamenti ormonali durante la gravidanza, infatti, possono alterare il metabolismo degli zuccheri, causando l’insorgenza di questa forma “transitoria” di diabete. Come ricorda Berra, «è una condizione non infrequente nelle donne gravide e se ne stima la presenza nel 7-8% di tutte le gravidanze».

 

Diabete mellito gestazionale, i rischi per il bebè

Generalmente dopo il parto il disturbo scompare, ma i rischi per la donna e il nascituro sono seri e la condizione può aumentare le probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 in futuro. «Si tratta di una condizione che fa considerare la gravidanza “a rischio” – sottolinea lo specialista – per una maggiore frequenza di complicanze materno-fetali e richiede pertanto che la donna si attenga scrupolosamente a un dato stile di vita e che sia costantemente sotto controllo medico».

Se la glicemia alta si manifesta in particolare nell’ultimo trimestre di gravidanza, se non viene gestito adeguatamente, tra le complicanze si possono presentare macrosomia fetale, ittero neonatale e altre complicanze.

Il bisogno di urinare, la perdita di peso, i disturbi della vista e infezioni frequenti come cistiti e candidosi devono far suonare il campanello d’allarme. Tuttavia i sintomi possono essere “silenziosi” e poco evidenti, per questo è importante sottoporre già alla prima visita la donne al controllo glicemico e valutare altri fattori di rischio noti.

È bene ricordare che «l’insorgenza del diabete gestazionale – spiega il dottor Berra – può essere agevolata dai seguenti fattori di rischio:

  • familiarità per diabete mellito tipo 2;
  • età della madre superiore ai 35 anni;
  • diabete mellito gestazionale in una gravidanza precedente;
  • macrosomia in una gravidanza precedente;
  • sovrappeso/obesità prima della gravidanza;
  • glicosuria (presenza nelle urine di zuccheri);
  • gruppo etnico di appartenenza;
  • sindrome dell’ovaio policistico».

 

Diabete e gravidanza, articoli correlati

Articoli che potrebbero interessarti

Non perderti i nostri consigli sulla tua salute

Registrati per la newsletter settimanale di Humanitas Salute e ricevi aggiornamenti su prevenzione, nutrizione, lifestyle e consigli per migliorare il tuo stile di vita