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Benessere

Depressione, combatterla con lo sport

23/04/2015

 L’attività fisica è una parte importante del processo di dimagrimento e ci aiuta anche a mantenere il cuore in forma e prevenire/gestire malattie varie e alcuni tumori, motivo per cui non è raro sentire dire che lo sport fa bene alla salute. Stando ai risultati di uno studio condotto di recente dai ricercatori di Regno Unito e Canada, però pare che l’attività fisica possa contribuire a combattere la depressione e che, in generale, le persone che durante la maggior parte della loro vita sono state molto attive fisicamente hanno meno probabilità di ammalarsi e di sviluppare sintomi depressivi durante l’età adulta.

Dunque questa ulteriore ricerca sulla relazione tra attività fisica e depressione, durata ben 50 anni, suggerisce l’importanza di promuovere lo sport come parte integrante di una terapia per la depressione. Lo conferma anche la professoressa Daniela Lucini, Responsabile di Medicina dell’Esercizio e Patologie Funzionali in Humanitas.

«In effetti c’è una netta relazione tra l’attività fisica e la gestione di tutte le problematiche legate alla depressione. Se il paziente è depresso può solo ricavare giovamento dallo sport e per varie ragioni. La prima è di natura fisiologica ed è legata alla produzione di endorfine ed al miglioramento del controllo del sistema nervoso autonomo: non a caso chi pratica attività fisica nonostante la stanchezza è comunque contento e soddisfatto. La seconda ragione ha una natura per così dire comportamentale/sociale. Nel caso specifico della depressione il soggetto ha la tendenza a chiudersi in se stesso, quindi qualsiasi occasione per fare qualcosa insieme ad altre persone può sicuramente aiutarlo, è inoltre uno modo per dimostrargli che è in grado di fare e di essere soddisfatto dell’esperienza fatta. Dunque è corretto concepire l’attività fisica come terapia antidepressiva, ma non come sostitutivo di una terapia farmacologica che, quando serve, è importante. Quello che spesso succede è che il paziente ad un certo punto grazie all’impegno e alle energie investite per praticare uno sport, cominci effettivamente a sentirsi meglio e che arbitrariamente decida di sospendere i farmaci, e non va bene perché puntualmente nel giro di poco tempo quei disturbi apparentemente superati riaffiorano. Le terapie farmacologiche si possono sospendere, ma solo decidendolo con il medico. Quindi è bene mettere in chiaro che l’attività fisica può supportare il paziente depresso ma non può prendere il posto di una terapia farmacologica».

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