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Benessere

Contro la smog pelle “acqua e sapone”

22/11/2014

Ogni giorno la pelle si trova costretta a combattere una dura battaglia. Smog, inquinamento, gas di scarico delle automobili sono il cocktail metropolitano che la mette sotto assedio. Come se non bastasse alcune abitudini comuni per le donne possono favorire l’”invecchiamento” della pelle e persino del Dna. A cominciare dai cosmetici.

«Fino a poco tempo fa si pensava che lo smog ‘sporcasse’ la pelle – spiega il professor Marcello Monti, responsabile di Dermatologia in Humanitas e docente di Dermatologia all’Università di Milano – e che la componente grassa dell’inquinamento la rendessero meno traspirante. Il consiglio che veniva dato a chi lavorava in ambienti con la presenza di inquinanti era quello di lavare la pelle abbondantemente la sera per eliminare le scorie». Adesso non è più così.

 

Pelle sotto attacco

L’inquinamento nel corso dei decenni ha cambiato volto: riscaldamenti domestici, traffico e emissioni industriali fanno alzare l’allarme.

«La nostra pelle è una barriera molto efficace, ma non è stata progettata dalla Natura per proteggerci dalle particelle ultrafini dello smog», spiega Monti. Soprattutto nelle grandi città, continua il dermatologo, «la pelle soffre per le polveri sottili, che non sono visibili, non fanno sporco sulla pelle, ma sono molto più pericolose. Il particolato più sottile, come il PM 5 o il PM 2,5, è composto da particelle che finiscono sulle parti scoperte della nostra pelle, come volto, braccia, mani,entrano nel circolo sanguigno – spiega l’esperto – e finiscono per depositarsi nei tessuti interni con effetti tossici e cancerogeni».

 

Pelle acqua e sapone

Ci sono alcune abitudini femminili che favoriscono l’attacco. «Fondotinta, fard e altri cosmetici, ma anche le creme da giorno – spiega il dermatologo – hanno una base grassa che finisce per “catturare” queste particelle e ne accelerano l’assorbimento. Soprattutto il volto – ricorda il medico – è molto vascolarizzato e lo scambio con il sangue è più facile».

La soluzione? «Alle donne consiglio di uscire da casa semplicemente con la pelle pulita e detersa – conclude Monti –, così l’impatto delle polveri sottili, restando in superficie, è minimo, mentre l’azione naturale di desquamazione dell’epidermide elimina gli elementi tossici. Se si sente il bisogno di creme idratanti meglio usarle di sera, prima di andare a letto».

 

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