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Benessere

Lingua bianca, spia rossa?

22/07/2014

Anche il corpo umano, come un’automobile, ha le sue “spie” di segnalazione. Una di queste è la lingua, che può cambiare colore, diventando bianca, quando c’è qualche problema di salute.

«La lingua è un organo straordinario, il più innervato dell’organismo umano, cosa che garantisce capacità tattili e gustative. E proprio per questo quando il corpo trasmette segnali di “sos” la lingua ne risente e una delle conseguenze è proprio la lingua bianca», spiega il professor Marcello Monti, responsabile della Dermatologia in Humanitas e docente di Dermatologia all’Università di Milano.

La richiesta del medico di mostrare la lingua è, quindi, come un “tagliando” all’organismo.

«Non sempre la lingua bianca vuol dire una patologia seria in corso – avverte il dottor Monti – anche se nella maggior parte dei casi è legata a patologie o malesseri transitori che interessano l’apparato digerente: disturbi gastrointestinali, reflusso gastroesofageo, lo stress, l’affaticamento stagionale, il cambio di stagione, una febbre transitoria, ma anche una banale indigestione possono far mutare colore alla lingua da un bel rosa “sano” a un bianco più o meno uniforme».

Disturbi della digestione, quindi, in prevalenza, «anche se non bisogna dimenticare fenomeni che toccano gli allergici, come la cosiddetta “lingua a carta geografica”, vale a dire coperta da chiazze in maniera disomogenea», spiega ancora Monti.

Lingua bianca, come un prato con lerba alta

Ma perché la lingua diventa bianca e in costa consiste quella patina bianca che ci appare allo specchio?

«La lingua bianca – spiega lo specialista – coincide con la crescita dei villi che ricoprono la lingua come un prato: quando sono bassi la lingua appare rosa, quando crescono, stimolate da qualche segnale di emergenza tendono a crescere facendo apparire il “prato” della mucosa lingua biancastro».

Lingua bianca, falsi miti e rimedi

Spesso, soprattutto dopo una cena pesante, si accusa quel biancore che ricopre la lingua bianca di essere la causa dell’alitosi. «Niente di più sbagliato – afferma Monti . È difficile che la lingua sia sede dei batteri, che preferiscono altre zone della bocca per annidarsi, come le tasche gengivali. Solitamente l’alitosi è generata dai gas intestinali, quindi inutile accanirsi con nettalingua o altri accessori per ripulire il dorso della lingua rischiando di creare delle lesioni sulla mucosa».

Ancora peggio ricorrere a farmaci, specialmente antimicotici. «In alcuni casi utilizziamo un trattamento con un derivato della vitamina A, l’isotretinoina, che viene applicato direttamente una o due vole alla settimana sulla lingua ed è in grado di regolare la crescita dei villi e di recuperare un colorito sano».

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