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Benessere

Psoriasi e unghie, cosa fare?

11/08/2013

La psoriasi è una malattia di cui si conosce ancora poco e che colpisce moltissime persone, spesso in forme differenti. Può avere diversi rimedi, a seconda della zona del corpo che viene colpita. Oggi parliamo di unghie e psoriasi insieme al prof. Marcello Monti, responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia di Humanitas e docente di Dermatologia all’Università degli Studi di Milano.

Professor Monti, cosa succede quando la psoriasi colpisce le unghie?

Le lamine che compongono l’unghia si distaccano l’una dall’altra e il tutto si distacca dal letto ungueale. La conseguenza principale è che l’unghia diviene permeabile agli agenti esterni quali acqua, detergenti, sporco e microrganismi. Per effetto dello slaminamento, l’unghia diviene opaca, più fragile e, per effetto della penetrazione di sporco o microrganismi, cambia colore, con sfumature gialle, marroni o nere. Questi cambiamenti provocano disagio, soprattutto se colpiscono le unghie delle mani.

La psoriasi delle unghie può modificare le lamine anche in maniera più vistosa, con crescita verticale (cioè con ispessimento), smangiamento o perdita della lamina. La psoriasi ungueale può causare anche deformità delle falangi distali delle dita sia delle mani sia dei piedi.

La psoriasi dell’unghia provoca anche difetti funzionali e complicazioni, come problemi nella capacità prensoria delle mani (quando si ha deformità della frangia distale o perdita dell’intera lamina o impaccio o nella deambulazione (quando c’è l’ispessimento della lamina del primo dito che può andare in conflitto con la tomaia della scarpa e provocare dolore). Una complicanza comune a mani e piedi è la cosiddetta perionissi, cioè l’infezione dei tessuti intorno all’unghia.

Come si curano le unghie affette da psoriasi?

Impiego di riducenti naturali: i farmaci d’applicazione locale hanno scarso effetto. Si preferisce utilizzare i riducenti naturali, come lo zolfo e l’acido salicilico, che hanno grande affinità per l’unghia e il tessuto corneo periungueale, ed esercitano azione riducente, antimicrobica e desquamante.

  • Esposizione al sole: tende a far regredire i danni ungueali prodotti dalla psoriasi. Per migliorare le unghie non è necessaria un’esposizione prolungata: è sufficiente l’energia luminosa dell’estate. Pertanto, se le unghie colpite sono quelle dei piedi, è consigliabile calzare sandali che permettano alla luce di raggiungere le dita.
  • Detersione con crema lavante: al posto del sapone va utilizzata una crema da lavaggio priva di lauril solfato. I lavaggi devono essere brevi e poco frequenti per non causare la macerazione dei tessuti ed il conseguente peggioramento della psoriasi ungueale.
  • Fresatura a limetta: per migliorare l’estetica della lamina è opportuno utilizzare una limetta per unghie di tipo professionale. Ce ne sono in commercio alcune rivestite in zaffiro, particolarmente efficienti.
  • Fresatura con micromotore a turbina: se l’unghia tende a crescere in verticale in modo esagerato occorre rivolgersi ad un podologo.
  • Mascheramento con smalto colorato: per avere un buon risultato, occorre eseguire una fresatura con limetta o fresa rotante della lamina prima di applicare uno smalto, meglio se di tonalità scure e opaco.
  • Mascheramento con lamina in resina: quando la lamina è gravemente danneggiata occorre costruire una lamina artificiale in resina. Si tratta di resine liquide, che solidificano con calore o raggi UV. L’applicazione delle lamine in resina ha, in aggiunta alla funzione estetica, anche quella di mantenere disteso il letto ungueale.

 

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