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Benessere

Come curare lo stress e l’ansia?

27/11/2012

Ecco come puo succedere che lo stress, un meccanismo fisiologico nato per proteggerci, possa invece farci ammalare. Ce lo spiega la prof.ssa Daniela Lucini, responsabile della Sezione di Medicina dell’esercizio e patologie funzionali di Humanitas.

 

Il posto di lavoro a rischio, un problema in famiglia, un evento importante. Sono innumerevoli le situazioni che ci mettono sotto stress. Ma che cosa è realmente e che cosa innesca nell’organismo? Rappresenta davvero la causa di molti nostri mali? Ne parliamo con la prof.ssa Daniela Lucini, responsabile della Sezione di Medicina dell’esercizio e patologie funzionali di Humanitas.

Che cos’è lo stress?

«Lo stress è la conseguenza di tipo fisico, psicologico e comportamentale dell’interazione tra la persona e un evento. Può trattarsi di un evento positivo o negativo, grande o piccolo. Non importa. Quel che conta realmente è che la persona lo percepisca come importante. I meccanismi connessi allo stress coinvolgono il sistema nervoso autonomo, il sistema ormonale e quello immunitario».

Come lo stress influisce sul sistema nervoso

«Il sistema nervoso autonomo (o viscerale) è quella parte del sistema nervoso che controlla alcune funzioni vitali dell’organismo e che agisce indipendentemente dalla nostra volontà: per esempio, modula la respirazione e il battito cardiaco. Il sistema nervoso autonomo è collegato con l’emotività. Nell’attimo in cui percepiamo qualcosa che giudichiamo importante, l’informazione, attraverso gli organi di senso, arriva ai centri del sistema nervoso deputati a elaborare le emozioni. Ma, come una pallina che rimbalza in un flipper, queste informazioni vanno anche alle zone deputate al controllo viscerale. Da qui parte una reazione che coinvolge quelle funzioni vitali che da esso vengono regolate. Così, per esempio, il cuore comincia a battere più velocemente e la sua contrazione diventa più intensa, i polmoni diventano più efficienti grazie all’allargamento dei bronchioli. Cambiamenti, questi, che non sono casuali. Sono il frutto di un processo evolutivo durato migliaia di anni e il cui corretto funzionamento ha consentito agli esseri umani di sopravvivere in situazioni di pericolo».

Lo stress può essere fonte di malattie?

«Questo sistema fisiologico, in alcune particolari condizioni può produrre disturbi all’organismo o favorire la comparsa di vere e proprie malattie. Può accadere, infatti, che quella che è una condizione eccezionale (lo stress) diventi costante. Questa condizione di “allerta continuo” ha immediate ripercussioni sull’organismo. La prima è il riflesso della nostra percezione dei cambiamenti indotti dallo stress. Nel momento in cui avvertiamo questi fenomeni che accadono nel nostro organismo (per esempio il battito cardiaco accelerato) e non riusciamo a spiegarli, ciò diventa fonte di preoccupazione che innesca una spirale che fa crescere lo stress. Questo meccanismo può favorire patologie tradizionali, come l’infarto o la depressione. Ma può anche essere causa diretta della comparsa di disturbi funzionali, che potremmo chiamare malattie senza prove. Condizioni in cui il paziente percepisce il malessere (stanchezza cronica, colon irritabile, dolore toracico aspecifico, per esempio) ma di cui non si riesce a trovare una causa clinica».

Come diagnosticare lo stress?

«Oggi cominciano a essere disponibili tecniche in grado di fare chiarezza in questo campo. In Humanitas è possibile per esempio effettuare un esame di valutazione del sistema nervoso autonomo. Si tratta di un test simile all’elettrocardiogramma che, attraverso la misurazione della variabilità di alcuni segnali biologici (come la frequenza cardiaca), è in grado di dare informazioni sul funzionamento del sistema nervoso. Sembra un’informazione da poco, ma non è così. Sapere che il malessere è riconducibile all’eccessiva attività del sistema nervoso autonomo (e quindi allo stress) significa dare una diagnosi a questi pazienti, che, probabilmente hanno cercato a lungo le cause del loro malessere senza ottenere risposte».

Come curare lo stress?

«Talvolta può essere utile fornire suggerimenti su come gestire l’evento scatenante o i cambiamenti nel comportamento che spesso si verificano in questi casi: basti pensare alle modifiche nelle scelte alimentari o alla tendenza a ridurre l’attività fisica nei momenti stressanti. Comportamenti che finiscono per peggiorare la sintomatologia (stanchezza, disturbi gastrointestinali, sensazione di cuore che batte forte, tensione muscolare) tipica della sindrome da stress. Inoltre può essere utile anche l’impiego di tecniche in grado di agire sul sistema nervoso autonomo attraverso il controllo della respirazione. Senza dimenticare, naturalmente, quando occorre, che si può ricorrere anche ai farmaci».

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