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Tempo libero: perché è utile al nostro benessere?

02/05/2022

“Il tempo libero è un’arte. È quella parte del quotidiano in cui siamo liberi dai nostri obblighi, che siano il lavoro, lo studio, o le attività domestiche. Sicuramente è un’attività al pari di tutte le altre che ha una valenza e una sua utilità”: a dirlo è la dottoressa Ylenia Canavesio, neuropsicologa presso l’ambulatorio Humanitas Medical Care Domodossola.

 

Come il tempo libero è collegato alla felicità? Quanto tempo libero necessitiamo per stare bene ed essere felici?

 

Tempo libero: perché ci si sente in colpa

Avere troppo tempo libero a disposizione potrebbe incidere negativamente sul benessere delle persone: in un certo senso, le persone sono più felici quando sono indaffarate.

Le cause di questo fenomeno sono riconducibili alla cultura e alla società odierne che impongono di dare priorità alla produttività, all’efficienza e all’impegno.

 

“Ci viene insegnato che il tempo libero è una sorta di spreco, una perdita di crescita di potenziale. Con queste concezioni è possibile che proprio nei nostri momenti liberi possa nascere in noi un senso di inefficienza che poi agisce sul benessere che noi percepiamo”, spiega la dottoressa Canavesio.

 

Come trascorrere il proprio tempo libero

“È importante che il tempo libero sia di qualità, al fine di poter ricavare dei benefici in termini di benessere, sia a livello fisico che psichico. Si tratta di qualcosa di puramente soggettivo: è importante che ognuno faccia ciò che ama fare, perché solo in questi termini possiamo trarne dei vantaggi”, prosegue la specialista.

 

Se sia meglio trascorrerlo da soli o in compagnia, la dottoressa precisa: “Non c’è un modo universale per definire il buon tempo libero, dipende dalla soggettiva di ciascuno di noi. Ogni persona trova piacere in cose e in tempi differenti”.

 

Quanto dovrebbe durare il tempo libero?

“Oggi si tende ad aggiungere sempre più attività all’agenda, sia per rispondere ai bisogni della società che a quelli personali, perché se ad esempio siamo molto richiesti vuol dire che abbiamo un valore  e in qualche modo quindi lavorando appaghiamo il nostro senso di sentirci importanti. Nei momenti di tempo libero però queste gratificazioni non vengono più soddisfatte e ne può derivare un vissuto negativo, quasi di colpa, perché siamo improduttivi.

 

Ci sono però degli escamotage da mettere in atto, come quello di mettere in agenda i momenti di svago e se si è in smart working dividere i luoghi che dedichiamo al lavoro e a noi stessi o alla famiglia. Questo permette alla nostra mente di capire che c’è un luogo per il riposo e un tempo e un luogo per il lavoro, perché entrambi sono importanti”, sottolinea la dottoressa.

 

Ansia e mal di testa nel weekend: quali cause?

In alcune persone, nel weekend compaiono ansia e mal di testa, due sintomi legati anch’essi alla tendenza al voler essere produttivi.

 

Per trovare una soluzione si può provare a essere efficienti anche nel tempo libero: “ponendosi per esempio l’obiettivo di terminare il libro che si è iniziato, oppure di organizzare una gita con gli amici; alla fine di questa attività saremo molto più riposati e felici rispetto ad aver trascorso la giornata tra il letto e il divano, perché ci siamo posti degli obiettivi e li abbiamo portati a termine. La mente ne trarrà beneficio e anche il nostro umore», consiglia l’esperta.

 

Usare i social nel tempo libero

Un abuso del digitale può comportare dei rischi che è bene non sottovalutare. “Quello che fa la differenza è il tempo che il digitale fa compagnia alla mente, perché se la tecnologia si sostituisce alle relazioni, la solitudine relazionale diventa un problema di cui dobbiamo occuparci”, sottolinea la specialista.

Le conseguenze possono essere  diverse, a partire dai disturbi del sonno, disturbi del comportamento, alterazioni delle capacità attentive o difficoltà a gestire le emozioni. Le tecnologie, per le loro caratteristiche intrinseche, agiscono sul sistema dopaminergico e tendono a chiedere al cervello di riceverne sempre di più, innescando una vera e propria dipendenza.

 

L’importanza della noia per i bambini

Infine, un accenno alla noia nei bambini. In alcuni casi, i genitori non sanno come gestirla e ritengono sia un problema, pertanto pensano a diverse attività affinché i più piccoli non si annoino, però “La noia per i bambini è un’emozione importante di cui fare esperienza, perché consente loro di crescere dal punto di vista sociale, cognitivo ed emotivo. Se i bambini dispongono di tempo libero da occupare autonomamente, sviluppano abilità come la creatività, la flessibilità cognitiva e la pianificazione. Sono tutte abilità alla base dell’intelligenza e quindi è molto importante concedere del tempo alla noia, cercando di costruire un sano equilibrio tra le attività organizzate e quelle più libere”, conclude la dottoressa Canavesio.

 

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