Alimenti

Riso brillato

12/03/2020

Riso brillato

 

Che cos’è il riso brillato?

E’ un tipo di riso (Oryza sativa, specie appartenente alla famiglia delle Poaceae) che viene trattato in modo tale da aumentarne la brillantezza. Dopo la raccolta, il riso greggio viene pulito, seccato e privato degli strati più esterni; in tal modo si ottiene il cosiddetto riso integrale, sottoposto quindi al processo di sbiancatura al fine di eliminare sia le fibre che il germe del riso e il farinaccio. Infine, i chicchi vengono cosparsi con del glucosio oleato per ottenere quindi il riso brillato.

 

Quali sono le proprietà nutrizionali?

100 g di riso brillato crudo contengono circa 332 calorie ripartite nel seguente modo:

91% carboidrati

8% proteine

1% lipidi

Nello specifico, in 100 g di riso brillato crudo si trovano:

80,4 g di carboidrati disponibili

72,9 g di amido

12 g di acqua

6,7 g di proteine

0,4 g di lipidi

0,2 g di zuccheri solubili

1 g di fibra, di cui 0,08 g di fibra solubile e 0,89 g di fibra insolubile

94 mg di fosforo

92 mg potassio

24 mg di calcio

20 mg di magnesio

5 mg di sodio

1,3 mg di zinco

0,8 mg di ferro

0,18 mg di rame

10 µg di selenio

1,3 mg di niacina

0,11 mg di tiamina

0,03 mg di riboflavina

 

Quando non mangiare il riso brillato?

Non risultano esservi interazioni fra il suo consumo e l’assunzione di medicinali o altre sostanze. Nel dubbio è opportuno chiedere consiglio al proprio medico.

 

Stagionalità del riso brillato

E’ reperibile sul mercato durante tutto il corso dell’anno.

 

Possibili benefici e controindicazioni

Il riso è un cereale privo di glutine e facilmente digeribile; è quindi adatto anche all’alimentazione di chi è affetto da celiachia. Anche nelle sue varianti brillate apporta una certa dose di micronutrienti: vitamine del gruppo B (alleate del buon funzionamento del metabolismo); potassio (che contribuisce a regolare la pressione e la frequenza cardiaca); un po’ di fosforo, calcio e magnesio (per la salute di ossa e denti); pochi ferro e rame (da utilizzare, ad esempio, nella produzione dei globuli rossi); e selenio (dalle proprietà antiossidanti). Dal punto di vista nutrizionale è però soprattutto una buona fonte di carboidrati di tipo amidaceo. Al suo consumo dovrebbe essere preferito quello del riso integrale, una fonte di fibre insolubili che sono preziose per la salute dell’intestino, le cui quantità vengono però fortemente ridotte dal processo di sbiancatura.

 

Disclaimer

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

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