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Contro le zanzare, i rimedi più efficaci

02/07/2013

«Pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza? Prova a dormire con una zanzara!».Questa brillante affermazione del Dalai Lama ben rivela la natura fastidiosa di questi piccoli insetti, capaci di disturbare le serate (ma ormai anche le giornate) estive. Repellenti, zampironi, lozioni post-puntura, candele alla citronella, rimedi naturali: sul mercato si trovano diversi prodotti sia per proteggersi dalle punture, sia per trattarle una volta punti.

Ma funzionano davvero? L’abbiamo chiesto al professor Marcello Monti, responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia di Humanitas.

«Le zanzare iniettano una sostanza tossica allergizzante nel nostro organismo, questa, appena punti, crea un’infiammazione  chiamata ponfo che dà prurito per circa venti-trenta minuti. Da circa una decina di anni poi sono arrivate le zanzare tigre, che causano una reazione ancora maggiore e inoltre pungono anche di giorno. Gli anti-zanzare vogliono agire su due fronti: i repellenti che dovrebbero evitare che gli insetti ci pungano e i rimedi post-puntura, proposti come sollievo dal prurito».

 

Partiamo dai repellenti, ce ne sono di diversi tipi, quali sono i migliori?

«Le molecole realmente utili sono tre, ma presentano un grosso limite: sono efficaci solo se applicate sulla pelle e non sui vestiti. Ciò comporta un assorbimento da parte della nostra pelle di sostanze in qualche modo tossiche non proprio salutari. Un aspetto da non sottovalutare soprattutto per quanto riguarda i più piccoli, si pensi che queste sostanze non hanno superato l’esame che le ritiene innocue per la pelle dei bambini. Esistono poi i cosiddetti dissuasori di puntura a base di citronella, geranio, basilico etc; l’azione repellente di queste piante non ha valenza scientifica. Alcuni ritengono che mangiare alcuni alimenti conferisca alla nostra pelle un odore sgradito alle zanzare, ma anche in questo caso non ci sono conferme scientifiche».

 

Quali sono, invece, i rimedi per alleviare le conseguenze della puntura?

«Per alleviare la sensazione di prurito post-puntura si usano molti trattamenti, quasi tutti inutili, alcuni perfino dannosi. Qualche esempio? Le note gocce di ammoniaca possono causare ustioni, questa sostanza è fortemente caustica. Gli antistaminici in crema applicati sulla pelle non sono molto efficaci e sono inoltre fotosensibilizzanti; il cortisone entra in funzione molto lentamente, quando magari il prurito si è già calmato da solo e indebolisce inoltre le difese cutanee. L’unico rimedio efficace nell’immediato e innocuo per la pelle è il gel astringente a base di cloruro di alluminio: se applicato subito dopo la puntura spegne il prurito all’istante. Il gel inoltre svolge una buona azione antisettica, per cui limita il rischio di infezione che può derivare dal grattare il ponfo».

 

Perché alcune persone hanno ponfi più grossi di altre?

«La reazione varia da individuo a individuo, c’è chi è più sensibile all’allergia da puntura di zanzara e chi lo è di meno. Soggetti particolarmente allergici manifestano ponfi giganteschi e, a volte, anche febbre».

 

A cura di Valeria Leone

 

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