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“Rimedi da web” per la pelle: miti da sfatare

05/01/2015

Il web è affollato di consigli e cure fai da te che puntano a soluzioni a portata di mano per problemi della pelle anche rilevanti: maschere a base di polpa di frutta, spremute di limone e tuorli d’uovo per i capelli, scrub con ingredienti esotici.

Molto spesso, però, si tratta di “cure” controproducenti o, nelle ipotesi migliori, che non hanno alcun effetto sulla pelle.

 

Cura della pelle, imparare a evitare i miraggi “naturali”

Sedotti dalla “naturalità” del trattamento per la pelle, si può cascare in grandi errori. «La pelle è un organo delicato – spiega il professor Marcello Monti, responsabile di Dermatologia in Humanitas e docente di Humanitas dell’Università degli Studi di Milano – che va trattato con grande attenzione e molte delle cose che si leggono in giro sulla Rete, ma persino su molte riviste creano confusione e fanno credere che si possano curare problemi dermatologici ed estetici soltanto facendo ricorso a preparazioni casalinghe».

Aprire gli occhi, quindi, è indispensabile: non si tratta di convincersi che i trattamenti debbano essere per forza costosi per essere efficaci, ma di evitare di perdere tempo in cure miracolistiche e ritardare interventi mirati prima che un problema diventi più serio.

Cominciamo con il limone: si legge aiuti a schiarire la pelle, abbia un’azione disinfettante e antinfiammatoria e renda la pelle acneica più pulita. È davvero così? «È un falso mito – risponde il professor Monti – perché l’acido citrico che compone il succo di limone non ha alcun effetto schiarente sulla melanina, il pigmento della nostra pelle. Anche la sua “presunta” azione antisettica – continua lo specialista – è molto limitata, perché l’acido citrico messo a contatto sulla pelle viene subito “tamponato” dalla cute. Lo dimostra il fatto facilmente osservabile da tutti che il limone sulle piccole ferite della pelle brucia, ma solo per poco».

Anzi, il limone sulla pelle può trasformarsi in una mossa azzardata. «Gli agrumi sono ricchi di cumarine, una sostanza fotosensibilizzante: se non risciacquiamo bene la pelle c’è la probabilità che si formino macchie scure».

 

Limone, ananas e tuorlo d’uovo non aiutano la pelle

E l’ananas come antinfiammatorio. «Se è vero che l’ananas contiene dei principi con un’azione antinfiammatoria noti anche alla farmacopea – dice il dermatologo –, possiamo escludere che questi composti siano in grado di penetrare a fondo ed efficacemente nella pelle per sgonfiarla come certi siti cercano di far credere».

Stesso problema riguarda il tuorlo d’uovo consigliato in maschere per la pelle con azione ristrutturante. «Altra credenza illusoria – dice lo specialista – perché la nostra pelle è fatta per fermare la penetrazione di sostanze ben più aggressive, come batteri e virus. Diventa davvero difficile credere che un impacco d’uovo possa arrecare qualche beneficio».

C’è forse un solo alimento che conserva qualche blanda azione: il miele. «Zucchero e miele vengono da secoli impiegati per la cura delle ferite – ricorda Monti – perché gli zuccheri neutralizzano i batteri. Ma attenzione – dice il medico – si tratta di un effetto tossico: dal punto di vista chimico-fisico gli zuccheri hanno un’azione antibatterica che richiama acqua nella sede. Ciò può essere utile per disinfettare, ad esempio, ulcere resistenti nel tempo, ma escludo che sia, come si legge in qualche sito, efficace contro l’herpes labiale e altre formazioni simili».

 

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