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Curare l’acne tardiva senza farmaci

17/11/2014

L’acne tardiva, o adulta, è una forma di acne che colpisce soprattutto le giovani donne, anche chi non ne ha mai sofferto prima, ed è dovuta principalmente allo stress. Anhe l’uso intenso di prodotti cosmetici può favorirne la comparsa nei soggetti predisposti, o compromettere ulteriormente la salute della pelle di chi ne è già affetto. Per saperne di più abbiamo fatto qualche domanda al professor Marcello Monti, responsabile di Dermatologia in Humanitas e docente di Dermatologia all’università di Milano.

In cosa si differenzia l’acne tardiva da quella giovanile?

«L’acne tardiva, anche chiamata acne tarda, si differenzia da quella giovanile o adolescenziale perché, al contrario di quest’ultima, compare intorno all’età dei vent’anni: è tipica quindi delle giovani donne, e colpisce anche soggetti che non ne hanno mai sofferto in età puberale. Gli uomini invece difficilmente soffrono di acne tardiva, ma non è escluso che ciò possa accadere. Anche l’aspetto clinico di queste due tipologie di acne è decisamene diverso: l’acne tardiva è caratterizzata da microcisti e comedoni, quella giovanile dai comuni foruncoli. A provocare l’acne giovanile di solito è un assestamento ormonale dovuto alla pubertà, oltre ovviamente a una predisposizione genetica. In caso di acne tardiva, invece, entrano in gioco fattori come ansia e stress, che più contribuiscono all’insorgenza della patologia, e ovviamente anche la cosmesi del volto, che spesso compromette e peggiora la situazione. Non c’è alcuna relazione né con l’alimentazione né con gli ormoni.
Quando parliamo di stress dobbiamo pensare a tutte quelle tensioni che provengono sia dall’esterno che dall’interno. Ogni giovane donna, in un modo o nell’altro, è sottoposta a una dose di stress dovuta a rapporti familiari, sociali e di lavoro. Fino a poco tempo fa non si sapeva ancora in che modo lo stress si trasformasse in acne tipica del volto. Studi più moderni hanno messo in luce come la tensione emotiva provochi l’insorgenza dell’acne, in soggetti con un assetto ormonale ovarico del tutto normale. Si tratta di un comando di tipo neurologico, generato dallo stress, che induce le cellule della cute del volto a produrre ormoni e questi poi danno origine all’acne.

Anche la cosmesi quotidiana incide molto sulla salute della pelle, soprattutto se il soggetto è predisposto all’acne tardiva. Purtroppo quello della cosmesi è un gioco perverso di cui le donne diventano vittime inconsapevoli. L’acne tardiva “sporca” la pelle del volto con punti neri, microcisti e qualche foruncolo in un periodo della vita in cui la donna è nel massimo dello splendore fisico e questo crea stress che di fatto peggiora l’acne stessa. A questo punto le donne cercano di camuffarla e di coprirla con il trucco, utilizzando dei fondotinta molto coprenti e ad alta tenuta, oppure creme colorate efficaci contro le imperfezioni, le cui formulazioni sono ricche di grassi, siliconi, acrilati, tutte sostanze che penetrano nei follicoli e che a loro volta generano nuova acne».

Come la curiamo l’acne tardiva?

«E importante far capire alla donna che si tratta di un effetto collaterale dovuto allo stress e che alla base non c’è alcun problema di salute, né ormonale. La cosa difficile, però, è convincere la paziente a non usare il make up coprente, cosa fondamentale ai fini della guarigione, quindi per riavere una pelle sana, liscia, morbida e brillante. Noi dermatologi di solito cerchiamo di trovare un compromesso utilizzando qualche escamotage che sia salutare per la pelle e gradevole esteticamente, partendo dal presupposto che è fondamentale cercare di convincere ogni donna a usare make up senza grassi. I trucchi minerali sono quello che consiglio, perché fatti di polveri naturali che si possono mescolare per ottenere quella nuance adatta all’incarnato e che vada anche a coprire le imperfezioni del volto. Il problema è che le donne non sembrano molto soddisfatte del  trucco minerale, anzi secondo loro a causa della consistenza polverosa, questi prodotti metterebbero ulteriormente in evidenza le lesioni. In attesa che l’industria produca dei Make up senza grassi, per limitare questa insofferenza, è possibile abbinare al trucco minerale un unguento particolare da applicare come base, che fa in modo che le polveri minerali aderiscano meglio sulla pelle. Insomma una base trucco, ma non la comune crema idratante. Nella fattispecie parliamo di unguenti polimerici, costituiti appunto da polimeri naturali come il poliglicerolo – molecole grosse – che pur essendo spalmabili non possono penetrare nei follicoli creando microcisti e comedoni. Questi consentono alla donna di truccarsi senza danneggiare ulteriormente la pelle.

Questo trattamento base per il trucco si esegue di giorno, la sera invece suggeriamo di utilizzare una base lavante, un detergente non schiumogeno che quindi non irriti ulteriormente la pelle, e applicare successivamente sul viso una lozione di acido glicolico e acido salicilico, una formulazione che esercita sulla pelle un’azione di micro-peeling, una piccola e innocua desquamazione che non irrita ed è altamente efficace. Il vantaggio del micro-peeling è che piano piano scioglie comedoni e microcisti, quindi di fatto fa scomparire l’acne, senza necessità di assumere farmaci per bocca, quindi senza ormoni o antibiotici».

  

Commento a cura del professor Marcello Monti

responsabile di Dermatologia in Humanitas 
e docente di Dermatologia all’Università di Milano.

 

 

 

 

 

 

 

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