Malattia di Crohn, sperimentato nuovo farmaco

morbo di Crohn, nuovo farmaco

Novità per la terapia della malattia di Crohn. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Tor Vergata ha condotto uno studio per valutare l’efficacia di nuovo farmaco. I risultati dello studio sono stati pubblicati su The New England Journal of Medicine.

Condotta fra Italia, con sedici centri, e Germania, la sperimentazione ha coinvolto 166 pazienti colpiti dalla patologia e resistenti al trattamento con convenzionali farmaci antinfiammatori. Buoni risultati sono stati registrati su otto pazienti su dieci e oltre il 60% dei pazienti ha raggiunto uno stato di completa remissione clinica, poi mantenuta fino al termine dell’osservazione durata tre mesi. Il trattamento è durato solo quattordici giorni.

Come sottolinea uno dei ricercatori, il farmaco è stato concepito e sviluppato con l’obiettivo di facilitare il rilascio del principio attivo nelle porzioni dell’intestino interessate dall’infiammazione. «L’aspetto innovativo di questa trattamento è che il farmaco non agisce da immunosoppressore ma da immunoregolatore, rieducando il sistema immunitario a rispondere in maniera fisiologica, adeguata. È questo il vantaggio rispetto ai farmaci già disponibili», spiega il professor Silvio Danese, responsabile del Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali di Humanitas.

 

La malattia di Crohn, un’infiammazione cronica intestinale

Per confermare i risultati dello studio, stanno per essere avviati ulteriori sperimentazioni che coinvolgeranno un maggior numero di pazienti in tutto il mondo. «Bisognerà valutare se questo meccanismo d’azione è in grado di guarire le ulcere. Inoltre, deve essere ancora espletata la fase III, in cui si sperimenta il farmaco su un numero molto ampio di pazienti, con diverse forme di malattia di Crohn e si valuta la remissione della malattia nel lungo periodo», conclude lo specialista.

Il morbo di Crohn è un’infiammazione cronica intestinale che può colpire tutto il tratto gastrointestinale, dalla bocca all’ano. In circa il 90% dei casi, però interessa maggiormente l’ultima parte dell’intestino tenue e il colon. È caratterizzata da ulcere intestinali, spesso alternate a tratti di intestino sano. I sintomi vanno dal dolore addominale, alla diarrea cronica, alla perdita di peso. La malattia di Crohn può manifestarsi in maniera diversa a seconda delle localizzazioni intestinali. In una buona percentuale dei casi, la malattia non dà sintomi e viene scoperta solo per caso. La terapia tende a spegnere l’infiammazione intestinale, agendo sui meccanismi cellulari e molecolari dell’intestino e del sistema immunitario.

 

Commento a cura del professor Silvio Danese

Gastroenterologo e Responsabile del Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali di Humanitas

 

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