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Senologia

L’importanza della mammografia di ultima generazione nella prevenzione oncologica

29/04/2019

Come molti tipi di carcinoma, anche il tumore al seno è sempre più curabile. L’importante, in questi casi, è applicare le giuste misure di prevenzione che consentano la diagnosi precoce. Infatti, la diagnosi precoce di una lesione maligna al seno permette di intervenire tempestivamente e di assicurare, nella maggioranza dei casi, una completa guarigione. L’esame diagnostico tramite cui è possibile è la mammografia. Grazie all’utilizzo di tecnologia di ultima generazione, il mammografo digitale con tomosintesi, oggi è possibile effettuare un’indagine più accurata della mammella, rendendo così più efficace il risultato diagnostico rispetto alla mammografia convenzionale.

Sull’argomento abbiamo intervistato la dottoressa Oana Moscovici, specialista in Radiologia Medica di Humanitas e in Humanitas Medical Care Varese e Arese.

 

La nuova tecnologia DBT a disposizione in Humanitas

“La tecnologia DBT, Digital Breast Tomosynthesis, di cui è dotato il nuovo mammografo in Humanitas Medical Care Varese, rappresenta il top di gamma di queste apparecchiature e permette l’acquisizione di immagini ad alta risoluzione mediante un sistema di ultima generazione che combina i principi della mammografia classica con quelli della tomografia. Con la tomosintesi si ottiene la ricostruzione stratificata della mammella”, spiega l’esperta. “La DBT è un’indagine più completa rispetto alla mammografia tradizionale che, con un aumento trascurabile del tempo di acquisizione, permette al radiologo di superare i limiti dell’esame tradizionale e ottenere un’interpretazione più accurata sia delle immagini sintetiche sia di quelle ottenute separatamente a diverse profondità della ghiandola mammaria”, sottolinea la dottoressa. “In questo modo – aggiunge – si riducono o eliminano del tutto le cosiddette lesioni di sommazione create dalla sovrapposizione del tessuto mammario e si delineano meglio le alterazioni patologiche mascherate all’interno del parenchima mammario, in particolare nelle pazienti con struttura fibroghiandolare densa”.

 

I vantaggi della tomosintesi dai 40 anni in poi

La mammografia con tomosintesi, esame in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, è consigliata a tutte le donne a partire dai 40 anni d’età e, in particolar modo, a quelle che hanno le mammelle fibroghiandolari dense o moderatamente dense – ha concluso la radiologa -. Oltre alla maggiore accuratezza diagnostica, che permette di individuare lesioni anche di piccolissime dimensioni, la mammografia con tomosintesi offre altri due vantaggi rispetto alla mammografia convenzionale 2D, ossia un minor tempo di compressione del seno, quindi riduzione del dolore e del rischio di artefatti da movimento, e una dose radiante personalizzata a seconda del tipo di mammella, calcolata in modo automatico dalla macchina nel momento della scansione”.

 

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