Stai leggendo Mano, anche una semplice ferita può causare una lesione nervosa

Chirurgia generale

Mano, anche una semplice ferita può causare una lesione nervosa

09/02/2018

Non solo intrappolamento e compressione. Un nervo può subire una lesione anche per altre vie: «I nervi della mano, del polso e dell’avambraccio possono essere interessati da una lesione traumatica, ad esempio una ferita profonda», ricorda il dottor Alberto Lazzerini, Responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia della Mano di Humanitas. Sono incidenti abbastanza comuni, basti pensare a una ferita da taglio con un coltello da cucina, che richiedono una pronta diagnosi per permettere un trattamento adeguato e garantire così al nervo il recupero della sua funzionalità.

Intorpidimento e riduzione della mobilità

I nervi sono degli organi che mettono in comunicazione il cervello e il resto del corpo. Inviano dei messaggi dal cervello alla periferia, ad esempio ai muscoli, per il movimento, oppure seguono il percorso inverso, lanciando dei messaggi al cervello. I nervi sono formati da sottilissime fibre e sono ricoperti da uno strato esterno protettivo. Le lesioni dei nervi possono essere il risultato di una compressione eccessiva, come accade nella sindrome del tunnel carpale, quando il passaggio del nervo mediano nel canale carpale, sul lato palmare del polso, è molto ristretto. Anche la sindrome del canale cubitale è da intrappolamento, questa volta a carico del nervo ulnare, all’altezza del gomito.

Le lesioni possono essere temporanee o permanenti e di diversa entità. Il danno che un nervo può subire potrà essere più lieve se non sono interrotte le sue fibre (e in questo caso la lesione guarisce da sé) oppure più severo, se le fibre non sono intatte o se c’è una lacerazione totale del nervo.

Articoli correlati

I sintomi di una lesione traumatica del nervo sono diversi: «Dipendono da quale nervo abbia subito la lesione e dalla sua sede. A livello distale, se è colpito un nervo responsabile della sensibilità digitale, il paziente perderà la sensibilità di quel dito. Se invece la lesione è a carico di un nervo del tronco maggiore, a livello prossimale, oltre alla sensibilità anche la funzione motoria sarà compromessa», spiega il dottor Lazzerini. Oltre all’intorpidimento si potrà avvertire anche dolore.

«Ancora – continua il dottor Lazzerini – se ad esempio è il nervo ulnare quello lesionato, al polso o all’avambraccio, il grave danno alla sensibilità interesserà le ultime due dita mentre tutta la mano vedrà ridursi la propria mobilità. Se invece il trauma ha interessato il nervo mediano il deficit di sensibilità interesserà le prime tre dita, quelle responsabili della manipolazione fine».

Ci vuole tempo perché le fibre possano rigenerarsi

Dopo un trauma non bisogna mai sottovalutare i sintomi: «L’esame della lesione deve essere approfondito e deve riguardare anche la mobilità e la sensibilità della mano. La diagnosi delle lesione di un nervo periferico può essere supportata da una elettromiografia ma è principalmente clinica, con la valutazione del deficit motorio e sensitivo del paziente», sottolinea lo specialista.

«L’intervento richiede un’accurata tecnica microchirurgica. Se invece questa non è netta o più lontana nel tempo, in caso di lacerazione o da strappamento, si interviene con degli innesti nervosi».

Il recupero è molto lento: «La fase riabilitativa deve essere rispettosa innanzitutto dei tempi necessari per la rigenerazione delle fibre nervose, nell’ordine di diversi mesi. Questo processo varia in base al tipo di lesione e al nervo colpito ma, oltre a questi elementi, è influenzato dalle caratteristiche del paziente. In primo luogo dalla sua età, perché in età avanzata è più lento, dalle sue condizioni di salute, ad esempio il diabete rallenta la rigenerazione nervosa, e infine dallo stile di vita: un’abitudine come l’assuefazione al fumo di sigaretta ostacola tale processo. In ogni caso – conclude il dottor Lazzerini – la rigenerazione nervosa non è mai completa ma, a seconda del nervo, i risultati sono sufficienti per recuperare la funzionalità della mano e riprendere a svolgere le normali attività».

Articoli che potrebbero interessarti

Non perderti i nostri consigli sulla tua salute

Registrati per la newsletter settimanale di Humanitas Salute e ricevi aggiornamenti su prevenzione, nutrizione, lifestyle e consigli per migliorare il tuo stile di vita