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Orecchio, naso e gola

Otorinolaringoiatria, cosa può fare la chirurgia robotica?

30/05/2019

Ultima avanguardia della tecnica chirurgia, la meccanizzazione della pratica operatoria in medicina sta piano piano interessando quasi tutte le specializzazioni mediche di tipo chirurgico. Forte in urologia e in ginecologia, così come in chirurgia generale e dei trapianti, la chirurgia robotica sta offrendo interessanti prospettive anche in otorinolaringoiatria. Ne abbiamo parlato con il prof. Giuseppe Spriano, Responsabile di Otorinolaringoiatria di Humanitas, che ha illustrato quali sono le tecniche e i vantaggi che comporta questa novità.

 

La chirurgia robotica per asportare i tumori

Il principio è quello di far lavorare il chirurgo “a distanza”, mettendolo al comando di una consolle che governa 3 bracci meccanici che intervengono direttamente sul paziente con grande precisione e un margine di errore minimo rispetto al lavoro eseguito interamente dagli esseri umani. I vantaggi naturalmente sono molteplici: le piccole braccia meccaniche possono infilarsi all’interno della bocca del paziente meglio di qualunque braccio umano. Attraverso la telecamera collegata, il medico inoltre entra nella bocca del paziente e può agire con un livello di illuminazione ottimale, consentendo anche al chirurgo di vedere molte zone nascoste all’occhio umano senza il supporto tecnologico.

“La differenza rispetto all’utilizzo endoscopico – ha spiegato il dottor Spriano –  è che il laser può tagliare e coagulare lesioni che non sono il linea con l’asse visivo del chirurgo”.

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Migliore visione e minore invasività

Il principale vantaggio della chirurgia robotica, oltre ad una maggior precisione, è quello di consentire di arrivare a vedere aree prima invisibili e difficilmente trattabili. La robotica consente di vedere anche ciò che c’è «dietro l’angolo», di eseguire manovre chirurgiche più varie e anche montare una fibra laser su una delle mani del robot, arrivando alle zone più profonde della faringe o della laringe. Ecco perché si può usare anche per intervenire sulla base della lingua in pazienti che soffrono di apnea ostruttiva del sonno, in cui si ha l’interruzione del respiro legata a collasso delle vie respiratorie per cui il paziente prima russa e poi ha episodi di apnea. L’applicazione più importante riguarda però i tumori di faringe o laringe, specie quelli che originano tra la parte posteriore della lingua e la laringe. I tumori di dimensioni contenute vengono rimossi attraverso la bocca senza passare per collo o mandibola come si faceva in precedenza.

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