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Reni e urologia

Lo sai che infezioni urinarie danno urine maleodoranti?

01/02/2019

In genere inodore, può però capitare che l’urina abbia un odore sgradevole. Se non si assumono antibiotici – spiega il dottor Alberto Saita, urologo dell’Istituto Humanitas – o non sono stati introdotti nella dieta alimenti quali asparagi, aglio, cipolle o cavolfiori, o l’odore scompare da solo in poche ore, le urine maleodoranti potrebbero facilmente indicare un’infezione urinaria in atto.

 

Il cattivo odore nelle urine infatti è dato dalla presenza di alcuni batteri presenti nelle basse vie urinarie, che, nella maggior parte dei casi, raggiungono la vescica attraverso l’uretra, ovvero il piccolo canale che permette all’urina di fuoriuscire. L’odore, spesso così acre da sembrare simile all’ammoniaca, è dovuto alla trasformazione dell’urea, una sostanza sempre presente nelle urine, da parte dei batteri (Proteus, Pseudomonas, Providencia, Morganella, e altri) responsabili di diverse infezioni delle vie urinarie come cistiti, uretriti, o infezioni renali come le pielonefriti. In caso il cattivo odore delle urine persista per 3-4 giorni, è raccomandabile rivolgersi al proprio medico per gli esami colturali delle urine (urinocoltura): il referto dirà quali batteri stanno causando l’infezione e indirizzeranno il medico verso la terapia antibiotica più efficace.

 

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