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Endocrinologia

Le fake news sulla tiroide: i nostri specialisti rispondono

03/09/2019

Tutto quello che avreste voluto sapere sulla tiroide, direttamente dai nostri specialisti. È servita anche a questo la Settimana Mondiale della Tiroide; oltre che consulti gratuiti e sensibilizzazione sulla necessità di prevenire, anche per fare informazione togliendo di mezzo false credenze, spesso presenti in rete. Per Humanitas, che ha aderito per la prima volta nella sua storia all’iniziativa con i poliambulatori medical care, i professori Andrea Lania, responsabile di Endocrinologia in Humanitas e docente di Humanitas University, e Furio Pacini, endocrinologo in Humanitas, hanno tenuto a chiarire alcuni dubbi. Tanti gli spunti per saperne di più, offerti anche dalle domande del pubblico. Eccone alcuni.

 

Come mantenere in salute la tiroide

«Mantenere in salute questa ghiandola non è difficile –spiega il professor Lania -: per funzionare al meglio ha bisogno di un elemento che in Italia purtroppo non è così diffuso e che troviamo soltanto negli alimenti, cioè lo iodio. Non c’è una quantità specifica giornaliera ma basta utilizzarlo ogni giorno». Lo iodio si trova soltanto nel sale addizionato; un altro alimento che contiene quantità di iodio apprezzabili è il pesce di mare. «Fino a 40 anni fa, il consumo e utilizzo di sale iodato era scarsissimo -ha raccontato il professor Pacini-: fu grazie alla campagna di informazione degli “esperti di endocrinologia di Pisa che il sale addizionato allo iodio arrivò anche nei supermercati e nella grande distribuzione. Dopo quella battaglia era stata approvata anche una legge che prevedeva non solo che i negozianti espongano il sale iodato, ma il suo utilizzo nelle mense, nelle caserme, nei ristoranti e negli alberghi. Grazie a questo negli ultimi venti anni l’assorbimento e l’uso di iodio si è esteso dal 20% a quasi l’80% della popolazione».

 

Non ci sono campanelli di allarme

«Purtroppo non è semplice riconoscere i sintomi legati al malfunzionamento della tiroide –ha spiegato il professor Lania– perché spesso sono aspecifici. Piuttosto è la combinazione di più sintomi che portano il medico di base e il paziente a rivolgersi a uno specialista ed endocrinologo».

 

Predisposizione genetica

«Alcune malattie autoimmuni della tiroide hanno una predisposizione genetica, che non va però confusa con l’ereditarietà -precisa Pacini: avere una predisposizione genetica significa, ad esempio, che il disturbo potrebbe tramandarsi in famiglia ma saltando alcune generazioni».

 

Patologie principali

I disturbi e le patologie della tiroide si possono raggruppare in tre grandi categorie: il gozzo, con o senza la presenza di noduli, che nella maggior parte dei casi sono benigni; le malattie autoimmuni come la “tiroidite di Hashimoto”; ipertiroidismo e ipotiroidismo, con le rispettive eccessiva o scarsa produzione degli ormoni tiroidei, e i tumori della tiroide.

 

Le diagnosi in Humanitas Medical Care

Nei poliambulatori di Humanitas Medical Care è possibile eseguire esami semplici con cui controllare lo stato di salute della ghiandola: si tratta dell’ecografia, che è l’esame più specifico e ricco di informazioni per lo studio morfologico della tiroide. Per avere altre informazioni si esegue poi il prelievo del sangue ed eventualmente, se necessaria, anche l’ agoaspirazione e un esame citologico.

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Le domande

Non avere la tiroide comporta rischi in caso di gravidanza?

No, nessuno. Poiché però in gravidanza cambia il fabbisogno ormonale, potrebbero essere necessari aggiustamenti della terapia da parte dello specialista e serviranno controlli più frequenti.

 

Qual è la migliore terapia per un nodulo tossico?

Il nodulo tossico è una patologia molto rara da cui purtroppo non si guarisce e che va trattato asportando il nodulo o con una terapia a base di iodio radioattivo che entra nel nodulo e lo distrugge.

 

Quando è necessario operare un nodulo?

Ogni caso va valutato dallo specialista; non c’è una misura soglia per operare, che diventa necessario se e quando questa formazione impatta sulle strutture vicine (trachea, esofago) e, se eseguito l’agoaspirato, lo specialista sospetta eventuali neoplasie tiroidee.

 

I cambi di umore possono essere legati a un disturbo della tiroide?

Come altri sintomi non specifici, anche i cambi di umore possono essere associati ad altri sintomi nella valutazione e diagnosi di un disturbo della tiroide: genericamente inappetenza e irritabilità sono collegati a una situazione di ipertiroidismo; al contrario l’incupimento è più frequente in donne ipotiroidee. In ogni caso è importante ricordare che queste situazioni devono essere indagate, ma sempre contestualizzandole con altri sintomi.

 

La fake news dell’aria marina che contiene iodio

Lo iodio è disciolto solo nell’acqua e non sta nell’aria, quindi i soggiorni al mare non curano né prevengono o danno benefici a chi soffre di malattie della tiroide.

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