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Dermatologia

Vacanze, sai come difenderti da punture di insetti, serpenti e meduse?

01/08/2018

Durante le vacanze estive il tempo passato all’aria aperta è molto di più rispetto alle altri mesi dell’anno. Ecco perché è più facile venire punti da insetti, rettili o animali marini quando. Sai come gestire questi disagi al meglio evitando le conseguenze, sia al mare che in montagna? Ne abbiamo parlato con il professor Antonio Costanzo, dermatologo di Humanitas.

 

Al mare: attenzione alle meduse

“Essere punti da una o più di queste creature marine dai lunghissimi tentacoli mentre si nuota al mare è un’esperienza molto dolorosa che può diventare ancor più intensa se si usa acqua dolce per lavare la parte del corpo punta dalle meduse – ha spiega il professor Antonio Costanzo, direttore dell’unità di Dermatologia dell’ospedale Humanitas e docente di Humanitas University. – Infatti, l’acqua dolce, sia calda che fredda, favorisce lo sviluppo e la diffusione delle neurotossine, cioè sostanze tossiche per il sistema nervoso centrale, prodotte dal contatto dei lunghi tentacoli della medusa con la pelle. In caso di puntura di medusa è necessario intervenire efficacemente e immediatamente evitando il fai-da-te improvvisato, per evitare la diffusione della tossina e placare gli effetti del contatto, ovvero prurito, nelle forme più lievi, il dolore bruciante, il gonfiore e le possibili vesciche sulla pelle”.

 

Ecco quindi le azioni efficaci in caso di puntura di medusa:

– eliminare eventuali residui di tentacoli
– lavare abbondantemente con acqua di mare fredda
– lavare con una miscela di acqua di mare e bicarbonato di sodio, oppure ammoniaca diluita in acqua di mare
– in caso di bruciore intenso e vescicole a grappoli: prima di usare pomate cortisoniche, antistaminici e antidolorifici, rivolgersi a un dermatologo
– in caso di prurito: anche se forte, evitare di grattare la pelle perché, stimolando l’azione muscolare, si favorisce la diffusione del veleno.

In caso di puntura di una medusa sono da evitare quindi i rimedi “tradizionali” come ammoniaca e urina. In seguito vanno bene pomate cortisoniche, ricordandosi che, una volta stese, la pelle non va esposta al sole perché può macchiarsi. Nel caso della medusa, inoltre, strofinare il sito colpito con un pezzo di plastica rigida per portare via le vescicole dei tentacoli che rimangono attaccate.

 

In montagna: ragni, scorpioni e vipere

L’estate è spesso ‘funestata’ da api e vespe attirate da cibo e bibite. Le punture di questi insetti però, a parte gonfiore e dolore non costituiscono un reale rischio. Quando capita di essere punti bisogna cercare di estrarre il pungiglione senza spezzarlo, quindi fare impacchi di acqua fredda o ghiaccio contro il gonfiore e trattamenti locali a base di pomate cortisoniche e antistaminiche. Nei rarissimi casi di reazione allergica, che si manifesta con difficoltà respiratorie, contattare subito un medico per la somministrazione di adrenalina.

La vipera è invece l’unico serpente pericoloso che c’è in Italia e chi viene morso va portato il prima possibile al pronto soccorso. Sul sito del morso, il veleno provoca dolore e gonfiore ma attraverso i dotti linfatici può muoversi dal sito di iniezione e causare una reazione sistemica. Solo in questo caso, va somministrato siero antivipera ma, poiché può creare shock anafilattico, va somministrato solo in situazioni in cui si possono gestire eventuali reazioni avverse. In attesa dei soccorsi, si può fare un bendaggio con garze elastiche per comprimere in maniera blanda il luogo del morso e limitare il passaggio del veleno attraverso i vasi linfatici”.

 

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