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Chirurgia generale

Ferite da taglio alle mani, come intervenire?

03/05/2018

In cucina è facile tagliarsi. Basta tenere male il coltello o distrarsi un attimo mentre si usa il frullatore ad immersione ed ecco che l’incidente domestico, anche grave, è dietro l’angolo. Quando accade ci sono una serie di accorgimenti che è importante mettere subito in atto per non peggiorare le cose e altrettanti trucchi per evitare di rimanere coinvolti in questa tipologia di infortuni estremamente comuni. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Luciana Marzella, specialista in Chirurgia della mano in Humanitas.

 

Il nemico numero uno è la distrazione

“I traumi in cucina sono molto comuni e avvengono spesso per distrazione. Possiamo tagliarci con i coltelli, ma anche con il frullatore a immersione, spesso mentre lo si lava”, ha sottolineato la dottoressa Marzella, spiegando come sia facile procursi tagli anche profondi con i più comuni utensili domestici. Il consiglio è quello di staccare sempre la spina quando si è terminato di utilizzare il frullatore a immersione, in modo da non esporsi al rischio di accenderlo involontariamente rimanendo tagliati o addirittura folgorati.

Se le ferite sono superficiali il dito non va messo sotto l’acqua.

“Se le ferite sono superficiali possiamo intervenire disinfettandole e utilizzando le comuni garze o un cerotto. È bene verificare se si riescono a muovere le dita, in caso contrario potrebbero esserci lesioni tendinee, e se si ha la sensibilità su entrambi i lati del dito che si è tagliato. In presenza di alterazioni si deve sospettare un trauma più profondo ed è consigliabile recarsi in pronto soccorso”, ha proseguito la specialista. L’incidente più comune riguarda il trauma da amputazione dell’apice, ovvero la perdita di un pezzettino di pelle nella parte superiore del dito, una ferita che nella maggior parte dei casi si rimargina da sola. È bene però disinfettarla e farla smettere di sanguinare il prima possibile. A questo scopo è necessario evitare di mettere il dito sotto l’acqua corrente perché in questo caso la ferita continuerà a sanguinare.

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Come comportarsi in caso di amputazione?

“Anche l’amputazione di un dito è un trauma abbastanza comune ed è molto importante sapere come comportarsi in questi casi perché in Italia ci sono dei Centri di Chirurgia della Mano che prevedono un’Unità di Microchirurgia, come in Humanitas, specializzata nei reimpianti – ha concluso Marzella -. In presenza di un dito amputato occorre avvolgere la parte amputata in una garza, senza disinfettarla né lavarla, e chiuderla ermeticamente in un sacchetto, per esempio come quelli che si usano per congelare o conservare gli alimenti. Questo sacchetto, chiuso in maniera ermetica, lo inseriamo poi in un altro sacchetto in cui avremo posto del ghiaccio e un pochino di acqua, in modo da tenere il dito amputato refrigerato. Questa procedura è importante al fine di garantire al paziente il reimpianto del proprio dito. La parte del dito che è rimasta attaccata alla mano va avvolta in una garza e tamponata, anche con l’aiuto di un asciugamano, al fine di interrompere il sanguinamento. Dopo aver effettuato questa procedura di emergenza, ci si reca in pronto soccorso, portando con sé il sacchetto contenente il dito amputato”.

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