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Gli auricolari e il microfono dello smartphone trasmettono il Coronavirus. Vero o falso?

09/04/2020

C’è chi li utilizza spesso, in diversi momenti della giornata. Ci fanno compagnia quando usciamo a fare la spesa, o durante le nostre piccole commissioni: gli auricolari sono parte integrante della nostra quotidianità, e in giorni difficili come questi vale la pena fare una piccola riflessione sul loro utilizzo.

Ci si può domandare, infatti, se gli auricolari possano trasmettere il Coronavirus; se il virus possa restare attivo sulle superfici, o se, attraverso il padiglione auricolare, possa diventare una vera e propria metodologia di contagio.

Lo stesso discorso si può traslare sul microfono dello smartphone: è possibile che il virus si annidi al suo interno?

Ne parliamo con la dottoressa Elena Azzolini della Direzione Medico Sanitaria di Humanitas.

FALSO

Il virus può entrare nel nostro organismo solo mediante un contatto diretto con le mucose del naso, della bocca o degli occhi. Cuffie, auricolari e microfoni, per quanto vengano spesso utilizzati, non sono veicolo diretto di contagio.

Il possibile rischio deriva dalla contaminazione delle mani che poi vengono a contatto con le mucose: per questo si insiste sull’importanza dell’igiene.

Occorre dunque disinfettare sempre gli oggetti con un panno inumidito con prodotti a base di alcol, acqua ossigenata o candeggina, tenendo conto delle indicazioni fornite dal produttore.

Lavarsi bene le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi o con un gel a base di alcol (con almeno il 60% di alcol), in particolare dopo aver utilizzato oggetti sporchi – come lo smartphone o le cuffie, appunto, contribuirà a prevenire l’infezione e il contagio.

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