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Tendinite del polso, come alleviare il dolore?

13/11/2017

Sportivi e musicisti ne sanno qualcosa: gesti ripetuti e sforzi eccessivi eseguiti con le mani possono causare l’insorgenza di una tendinite del polso. Tennisti e ginnasti, pianisti e violinisti, per fare qualche esempio, sono alcune delle categorie in cui questo disturbo è più comune. Cosa si può fare per calmare il dolore? L’abbiamo chiesto al dottor Alberto Lazzerini, Responsabile della Unità Operativa di Chirurgia della mano di Humanitas

Il disturbo

La tendinite del polso è un disturbo da overuse, da sovraccarico funzionale spesso di tipo professionale che può causare infiammazioni e micro-lesioni dei tendini. Il disturbo può colpire tendini diversi: «Alcuni di questi possono attraversare il polso e raggiungere le dita altri invece – ricorda lo specialista – possono fermarsi in questa regione anatomica. Per definire gli interventi più adeguati è dunque fondamentale diagnosticare con accuratezza l’origine delle lesioni a carico dei tendini e identificare esattamente il tendine interessato».

Il dolore è il sintomo principale ma può fare la sua comparsa anche il gonfiore in corrispondenza della parte infiammata se è coinvolta la guaina che ricopre i tendini. È ad esempio il caso della sindrome di De Quervain che interessa due tendini posti alla base del pollice importanti per il suo movimento. Il soggetto colpito lamenta dolore al polso dal lato del pollice in particolare con alcuni gesti, come quando si afferrano degli oggetti.

I rimedi

Il primo passo da compiere dopo aver individuato la causa della sindrome dolorosa è cercare di modificare l’attività che coinvolge le mani e dunque il polso: «I musicisti, ad esempio, suonano a volte in posizioni non naturali e in modo prolungato; provare a cambiarle può lenire il dolore», ricorda il dottor Lazzerini.

Altrettanto importante è ridurre il sovraccarico sull’articolazione: «A questo fine può essere utile indossare un tutore per il polso, per metterlo a riposo. Anche la terapia farmacologica con l’assunzione di antinfiammatori può essere utile per il trattamento del dolore».

 

L’intervento chirurgico, infine, sarà un’opzione terapeutica solo in alcuni casi. «Ad esempio nelle tendiniti da intrappolamento come la sindrome di De Quervain o il dito a scatto può rendersi necessario allargare chirurgicamente il canale di scorrimento dei tendini interessati», conclude il dottor Lazzerini.

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