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Cuore e sistema cardiovascolare

Le vene varicose “scorrono” in famiglia?

07/11/2017

Uno dei disturbi, e non un un semplice inestetismo, che interessa il sistema venoso delle gambe è rappresentato dalle varici. Queste sono delle dilatazioni e delle tortuosità visibili delle vene degli arti che faticano a riportare correttamente il sangue al cuore. I fattori che possono aumentare il rischio di questa condizione sono diversi: tra questi rientra anche la familiarità? L’abbiamo chiesto alla dottoressa Elisa Casabianca, chirurgo vascolare di Humanitas.

Le vene varicose sono certamente un disturbo più comune nel sesso femminile che in quello maschile. Il genere è dunque uno dei fattori di rischio non modificabili che possono favorirne l’insorgenza. Assieme a questo c’è anche il fattore anagrafico, con la maggiore frequenza di vene varicose in età adulta. Oltre a questi c’è anche la familiarità: «Questo elemento pesa moltissimo, occorre prestare particolare attenzione anche ai sintomi iniziali se in famiglia si sono verificati casi di insufficienza venosa», sottolinea la dottoressa Casabianca.

Conoscere la propria storia familiare però non deve mettere in allarme: «Se non si manifestano particolari sintomi, se la paziente non avverte la sensazione di pesantezza alle gambe e non affiorano i vasi sanguigni dilatati, allora non c’è da preoccuparsi», avverte la specialista. «In presenza di sintomi – continua – è bene sottoporsi invece a una visita angiologica e a un controllo EcoColorDoppler».

Un grosso banco di prova è l’eventuale gravidanza: «Spesso le varici fanno la loro comparsa quando la donna è in attesa, sia per le variazioni ormonali a cui va incontro sia per la pressione sulle vene addominali esercitata dall’utero gravido. Ebbene, se una donna predisposta per familiarità supera questa fase senza che siano comparse le vene varicose, allora molto probabilmente potrà dirsi indenne».

Lo stile di vita

La prevenzione dev’essere la stessa per tutte le pazienti, sia in presenza che in assenza di familiarità. Molti elementi di rischio per le varici, infatti, chiamano in causa lo stile di vita: «In primo luogo il sovrappeso ma soprattutto l’obesità possono aumentare le probabilità che le vene vadano incontro ai caratteristici rigonfiamenti. Oltre a questi – conclude la dottoressa Casabianca – anche la dipendenza dal fumo di sigaretta, la sedentarietà e, soprattutto, il mantenimento della posizione eretta prolungata per ragioni professionali».

 

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