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Cosa lega alimentazione, microbioma intestinale e sistema immunitario?

11/08/2016

Miliardi di microrganismi che vivono dentro di noi sono determinanti per il sistema immunitario. È la flora batterica, o microbioma, intestinale che, a sua volta, varia a seconda di ciò che mangiamo: «L’alimentazione può sicuramente influenzare la qualità della flora batterica. “Siamo quello che mangiamo”, si dice», ricorda il professor Silvio Danese, gastroenterologo e responsabile del Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali dell’ospedale Humanitas, nella trasmissione Superquark su Rai1.

(Per approfondire leggi qui: Yogurt, birra e anticoncezionali: cosa influisce sul microbioma intestinale)

Il microbioma umano è l’insieme dei microorganismi e del loro patrimonio genetico che vivono nel nostro organismo su diversi tessuti, dalla pelle al cavo orale al tratto gastrointestinale. Si tratta di una popolosa colonia di batteri (circa 1000 miliardi) importante per la nostra salute: perché digerisce alcuni nutrienti come proteine, lipidi e carboidrati; perché genera micronutrienti importanti come le vitamine; perché regola il bilancio energetico e perché può influenzare lo sviluppo del sistema immunitario. Tutto ciò sin dalla nascita.

Microbioma diverso se nella dieta il consumo di frutta e verdura è rilevante

In particolare alcuni studi hanno indagato il ruolo del microbioma nell’insorgenza delle malattie autoimmuni. Ed ecco che in questa relazione interviene la qualità della dieta: «Alcuni studi hanno fatto vedere come la flora batteria di popolazioni che vivono in Africa, la cui dieta è ricca di frutta e verdura, è diversa da quella di popolazioni che invece vivono nei Paesi occidentali, la cui dieta è caratterizzata invece da un maggior consumo di grassi», spiega il professore.

(Per approfondire leggi qui: Più fibre per recuperare il microbioma perduto?)

«Ebbene è risultato che nelle popolazioni occidentali la flora batterica intestinale, avendo caratteristiche pro-infiammatorie, esponeva gli individui a un maggior rischio d’insorgenza di malattie infiammatorie croniche intestinali e di obesità».

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