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Tappo di cerume, come rimuoverlo?

04/06/2017

Tutti possono fare i conti con un tappo di cerume. Se questa sostanza non viene espulsa facilmente, può formarsi un accumulo che solo l’intervento di uno specialista è in grado di eliminare. A dire cosa è meglio fare e cosa invece è bene evitare per una buona pulizia delle orecchie è il dottor Luca Malvezzi, otorinolaringoiatra dell’ospedale Humanitas.

Pulizia dell’orecchio: meglio non esagerare

Il cerume è una sostanza prodotta da alcune ghiandole cutanee dell’orecchio esterno, formato da grassi, proteine e sali inorganici disciolti in acqua. È una sostanza protettiva che contribuisce a rendere impermeabile l’orecchio e a espellere lo strato epidermico superficiale. Inoltre lo protegge dall’ingresso di batteri e funghi. Pertanto non bisogna considerarlo effetto di una scarsa igiene personale e l’orecchio non deve essere lindo come la biancheria intima! Infatti dalla pulizia “eccessiva” possono derivare più danni che benefici, anzi possiamo essere noi stessi, con le abitudini ereditate da genitori e nonni, a creare le condizioni favorevoli per l’accumulo di eccessivo cerume e il formarsi del tappo.

In ogni caso, solo raramente il tappo di cerume è responsabile di problemi rilevanti all’orecchio. Certamente alla sua prima insorgenza in soggetti che mai hanno presentato questo problema, può destare sorpresa o spavento sentirsi “assordati” dopo una doccia o un bagno in piscina per effetto del fatto che il cerume, igroscopico, si è gonfiato ostruendo completamente il condotto uditivo esterno. Può rappresentare una situazione sgradevole l’instabilità soggettiva derivata da un tappo di cerume che preme sulla membrana del timpano. Può in alcuni casi rappresentare un fastidio vicino al dolore la presenza di un tappo che ha prodotto una piccola infiammazione di una regione anatomica estremamente delicata ed innervata come l’orecchio.

Nella stragrande maggioranza dei soggetti tuttavia, la formazione del tappo di cerume ha una ricorrenza nella vita e solo con la programmazione di una valutazione periodica per l’igienizzazione del condotto uditivo esterno oltre che non eseguendo le manovre che favoriscono la formazione di cerume, si evitano situazione spiacevoli come un week-end di sole e piscina compresso dal dolore auricolare o accessi inutili ed evitabili nei pronto soccorsi di tanti ospedali italiani! Sempre buona norma rivolgersi ad uno specialista se si nota qualcosa che non va in particolare per un organo importante come l’orecchio.

Bastoncini di ovatta sì o no? Cosa fare per una corretta igiene quotidiana e quali rischi da pratiche d’igiene scorrette?

Neppure la mia mamma ci crede quando glielo racconto, ma l’orecchio si pulisce da solo! Attraverso l’azione migratoria della pelle verso l’eterno e l’azione di microscopici peli che favoriscono il trasporto dello “sporco” all’esterno del condotto. Questo self cleaning non è sempre efficiente, ad esempio chi presenta malattie della pelle, una su tutte la psoriasi, è certamente sfavorito nell’autoigienizzazione dell’orecchio, ma allo stesso tempo è penalizzato anche chi reitera l’utilizzo di bastoncini con cotone (cotton fioc) perché rade a zero questo apparato pilifero e quindi toglie all’orecchio la sua naturale strategia di pulizia. Per pulire l’orecchio è sufficiente lavarlo come si lavano le mani, la faccia e il corpo nell’ambito della nostra quotidiana igiene. E per asciugarlo invece che infilare carta igienica o asciugamani, il fon a distanza può rappresentare un buon suggerimento.

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Tappo di cerume, perché si forma?

Il tappo di cerume si può formare per tante differenti cause anche provocate da noi stessi. Malattie della pelle come dermatosi o psoriasi riducono il self cleaning della stessa e ne favoriscono l’accumulo insieme a cerume nel condotto uditivo esterno. Alcuni soggetti presentano un’anatomia sfavorevole per la presenza di esostosi, protuberanze ossee del condotto uditivo esterno, o un condotto stenotico all’imbocco o, ancora, l’abbondante presenza di peli che ne limitano l’autopulizia. Anche piccole e transitorie infezioni della pelle possono interferire con la sua igienizzazione e portare alla formazione di accumuli di detriti cheratinici misti a cerume nel condotto uditivo esterno.

Il tappo di cerume può colpire di più alcune persone? Stare sott’acqua ne favorisce la formazione?

Sì, certamente perché per fortuna non siamo tutti uguali, anzi la diversità dovrebbe essere considerata un pregio in luogo dell’omologazione sociale. E allora alcuni non possono proprio fare a meno di pulirsi le orecchie in modo compulsivo con il cotton fioc e ogni tanto l’orecchio glielo deve pulire l’otorino; chi ha malattie della pelle presenta di frequente questo problema. Anche l’età può esserlo perché la pelle si disidrata ed è meno pronta all’autoigienizzazione. Le stenosi del condotto e quindi le condizioni anatomiche possono favorire l’accumulo di cerume. Tuttavia queste situazioni non devono nel modo più assoluto limitare le nostre attività tanto meno l’attività in acqua, che non è affatto una causa predisponente la formazione di cerume, solo una causa che ne provoca il peggioramento del fastidio.

I rimedi fai-da-te come i coni di cera aiutano?

Il rimedio naturale migliore è la natura stessa che da sé ha pensato a come pulire le orecchio.
Il cono di cera è uno strumento bizzarro. Provate a consultare un otorinolaringoiatra e magari nell’ambito della visita farvi fotografare il vostro orecchio perfettamente pulito. A casa utilizzate il cono di cera e vedrete prodursi del bruno! Non è cerume formatosi nel percorso dal gabinetto medico a casa, ma in prodotto di combustione della paraffina con cui il cono di cera è fatto. Se quella paraffina finisse nel condotto uditivo esterno solidificandosi toglierla sarebbe un bel problema per medico e paziente!

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