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4 categorie per i tumori del pancreas

27/02/2015

Un gruppo di scienziati di diversi istituti di ricerca di Australia e Regno Unito ha classificato le quattro principali categorie di tumore del pancreas. Gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista Nature, hanno analizzato cento genomi di questo tumore e hanno ordinato quattro sottotipi sulla base del numero di cambiamenti rilevati in questi genomi. La conoscenza di queste variazioni può ampliare il numero di possibili bersagli terapeutici per questa patologia oncologica.

Gli scienziati hanno sfruttato l’intero sequenziamento del genoma e hanno portato alla luce variazioni nella composizione genetica precedentemente invisibili quando era possibile sequenziare solo i geni che codificano il Dna. Questi geni, pur essendo solo l’1% di tutto il materiale genetico, sono responsabili di quasi tutta la costruzione dell’organismo. Le loro mutazioni determinano oltre il 90% delle anomalie congenite. Il sequenziamento dell’intero genoma permette di avere una visione globale e al contempo dettagliata dei danni al Dna: i geni possono essere invertiti, distrutti o moltiplicati e pezzi di Dna possono staccarsi da un cromosoma e unirsi a un altro.

Per illustrare la loro ricerca, gli autori hanno fatto ricorso a una metafora: molti tipi di eventi catastrofici possono accadere nel genoma. Possono essere descritti come eventi “geografici”, ad esempio un vulcano o un terremoto. Non si verificheranno mai due eventi identici, ma ci sono sufficienti similitudini per classificarli. Sequenziando il genoma, si può dire se un terremoto ha avuto luogo, sequenziando solo quell’1% si potrebbe vedere un albero cadere senza sapere se sia caduto a causa di un terremoto o di quale altro fattore.

 

Una ricerca utile per la diagnosi futura del cancro al pancreas

I ricercatori sottolineano l’utilità di questo studio per la diagnosi e per i possibili futuri trattamenti del tumore al pancreas, una delle neoplasie più aggressive che in Italia colpisce ogni anno oltre 10mila persone (stime Registro tumori italiano 2012).

Per il dottor Alessandro Zerbi, chirurgo e responsabile della Sezione autonoma di chirurgia del pancreas di Humanitas, «il numero di ricercatori e di centri coinvolti per questo studio indica in primo luogo quanto sia importante lavorare in collaborazione per sviluppare ricerche all’avanguardia».

L’esperto individua il valore della ricerca pubblicata su Nature: «I risultati di questa classificazione ci danno un’idea della eterogeneità dei casi di tumori al pancreas. Capiamo più o meno che ogni persona è diversa dall’altra. Questa variabilità – conclude il dottor Zerbi – si riflette anche sulla scelta di terapie che in futuro potrebbero essere sempre più mirate, sempre più personalizzate».

 

Commento a cura del dottor Alessandro Zerbi

chirurgo e responsabile della Sezione autonoma di Chirurgia del pancreas di Humanitas

 

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