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Prevenzione

Trombosi? No grazie, almeno in 1 caso su 3

13/04/2016

Trombosi, è tempo di prevenzione. Perché? Perché “Chi impara presto campa cent’anni”, come recita lo slogan della Quinta Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi che si celebra il 13 Aprile in tutta Italia e che invita tutti a un selfie con l’hashtag #ALTpigrizia da pubblicare sui social mostrando a tutti come ognuno di noi ha scelto di muoversi.

L’iniziativa è organizzata da ALT-Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari onlus. La Trombosi colpisce con il nome di Infarto, Ictus cerebrale, Embolia Polmonare, Trombosi delle vene e delle arterie; nell’insieme le malattie da Trombosi colpiscono 600mila italiani ogni anno, non solo anziani, ma anche giovani, addirittura bambini e neonati: uno spreco, perché la Trombosi può essere evitata almeno in un caso su tre, e la prevenzione non costa nulla e funziona.

Prevenzione come? Scegliendo uno stile di vita intelligente che preveda attività fisica, equilibrio nel piatto, riduzione e abolizione del consumo di sigarette e di droga, controllo periodico dei fattori di rischio modificabili o curabili come il colesterolo alto, il diabete, l’ipertensione, il sovrappeso e correzione, con lo stile di vita o con i farmaci quando serve.

(Per approfondire leggi qui: Trombosi, in gravidanza il rischio si moltiplica!)

Il controllo del peso si ottiene con un’ alimentazione equilibrata e consumando più calorie di quelle che si introducono con l’alimentazione: è ormai certo che 40 minuti consecutivi di attività fisica ogni giorno aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari da Trombosi.
Cammino a passo veloce, ballo, bicicletta o cyclette, nuoto: i primi venti minuti servono per riscaldare il sistema metabolico, i successivi venti minuti sono quelli che ci servono davvero. Un giorno alla settimana è meglio di nulla, tre giorni meglio di uno, tutti i giorni è l’ideale.

Cambiare gli stili di vita contro la Trombosi

Ogni giorno verdura e frutta fino a 5 porzioni, non più di un cucchiaino da the di sale, non più di due cucchiai di olio d’oliva e almeno 2 litri di acqua povera di sale da consumare lontano dai pasti; pesce almeno tre volte la settimana, se possibile, meno carne rossa, più carne bianca. Meno cibi conservati o precotti, meno snack, meno bevande zuccherine.

«La Trombosi è una malattia grave e subdola: toglie la vita, oppure la distrugge lasciando gravi conseguenze che conosce bene chi è già stato colpito ma si può prevenire e curare , e soprattutto si può riconoscere precocemente. Più rapidamente viene sospettata e riconosciuta, più efficacemente può essere curata. La Trombosi può essere evitata: o meglio, ciascuno di noi può ridurre significativamente la probabilità di essere colpito da una malattia da Trombosi. Tocca a ciascuno di noi prendere la propria responsabilità: i fattori di rischio legati allo stile di vita formano una squadra formidabile che minaccia e aggredisce la salute del nostro cuore e dei nostri vasi, ma noi possiamo batterla, neutralizzandoli uno per uno, per tempo, fin da piccoli, con determinazione e con tenacia,
e senza sentirci in castigo», ha dichiarato la dottoressa Lidia Rota Vender, presidente di ALT.

«Un investimento in salute che conviene fare, ad alto rendimento, partendo da un passaggio davanti allo specchio per guardare obiettivamente come siamo fatti, o come ci siamo ridotti, dando uno sguardo alla nostra famiglia per capire quali sono i nostri punti deboli, e prendendo un impegno ad occuparci della manutenzione del nostro corpo, una macchina straordinaria che non merita di essere maltrattata o trascurata».

(Per approfondire leggi qui: Trombosi, più prevenzione significa meno flebiti, meno embolia)

«La Trombosi può essere evitata almeno in 1 caso su 3 con la conoscenza e l’assunzione di responsabilità, che ci permettono di valutare l’impatto del nostro stile di vita sulla probabilità di malattia, di proteggere il nostro cuore, il nostro cervello e il nostro corpo dalle malattie cardiovascolari da Trombosi: e di agire di conseguenza modificando le abitudini che possono minacciare la nostra salute futura. ALT lavora perché tutti sappiano e nessuno possa dire un giorno “io no lo sapevo”».

Tanti eventi per dire #ALTpigrizia e no alla Trombosi

L’attività di ALT è sostenuta dalla Squadra della Salute, fondata grazie a La Gazzetta dello Sport, della quale fanno parte il CONI e campioni olimpionici e mondiali di tante discipline sportive e di tutte le età, cantanti e attori, come Billy Costacurta, il canoista campione olimpico Daniele Molmenti, il cestista Nicola Damiano e la pugile Anita Torti, la cantante Antonella Lo Coco e il grande coach Dan Peterson insieme a molti altri.

In occasione della Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi in molte città italiane, da Milano a Palermo, si svolgeranno eventi che coinvolgeranno nonni e bambini in attività semplici ma efficaci, all’insegna della prevenzione e dell’educazione alle scelte intelligenti: i dettagli sul sito giornatatrombosi.it.

Ognuno di noi è invitato a partecipare utilizzando l’hashtag #ALTpigrizia per un autoscatto, un tweet o un post su Facebook o Instagram. «Il primo passo per uno stile di vita che ci permetta di mantenere la salute, quando abbiamo il privilegio di averla, deve venire da noi: è un dovere nei confronti di noi stessi e di chi ci vive accanto», conclude la dottoressa Rota.

 

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