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Creme solari contro il tumore della pelle: ha ragione Hugh Jackman?

12/02/2016

Usare le creme solari contro il rischio di tumore della pelle. Il consiglio per la prevenzione arriva da un paziente illustre, il popolare attore australiano Hugh Jackman. Dopo aver subito il quinto intervento in circa due anni per asportare un tumore cutaneo, questa volta al naso, ha pubblicato un post sul suo profilo Instagram: “Un esempio di quello che succede quando non si usano le creme solari: si sviluppa il basalioma, la forma meno grave ma comunque seria dei tumori della pelle. Per favore, usate le creme solari e fate regolari controlli”.

Il basalioma, o carcinoma basocellulare, origina dalle cellule basali, presenti nello strato più profondo dell’epidermide. Come riferisce l’Airc, esclusi i melanomi, 8 tumori della pelle su 10 sono carcinomi di questo tipo. Si può fare prevenzione sia eliminando o riducendo i fattori di rischio che facendo diagnosi precoce. Tra i fattori di rischio del basalioma c’è proprio l’esposizione ai raggi ultravioletti del sole o delle lampade e dei lettini abbronzanti. Come proteggersi? Ha ragione Hugh Jackman quando invita a usare le creme solari e a sottoporsi a controlli regolari?

(Per approfondire leggi qui: Melanoma, italiani ad alto rischio)

«Il modo migliore per proteggersi dai raggi solari è di coprirsi con cappelli, occhiali e magliette. Il consiglio vale a maggior ragione per la pelle dei bambini. Oggi si possono trovare in commercio indumenti che proteggono dai raggi uv, ma anche i semplici tessuti di cotone sono più efficaci delle creme solari», dice il professor Marcello Monti, dermatologo di Humanitas.

Fondamentale controllare nei e pelle. Con diagnosi precoce dal melanoma si guarisce

Creme solari bocciate, dunque. «Non sono un valido strumento di difesa, altrimenti non si spiegherebbe l’aumento dell’incidenza dei melanomi. Ci sono diversi fattori che pregiudicano l’efficacia delle creme solari: il loro effetto protettivo si esaurisce nel giro di poche ore; dovrebbero essere spalmate in maniera uniforme e più volte nella giornata; l’acqua del mare o di una doccia, il sudore e il contatto con asciugamani e lettini le porta via dalla pelle. Inoltre queste creme ci danno l’illusione di essere protetti e quindi di poter rimanere al sole per tempi più lunghi».

Per quanto riguarda invece l’abbronzatura artificiale «è bene evitare lampade e lettini e i trattamenti termici come laser, radiofrequenze e luce pulsata a scopo estetico», avverte il professore.

(Per approfondire leggi qui: Melanoma, chi ha oltre 11 nei sul braccio destro rischia di più)

Utile invece l’invito a sottoporsi a controlli regolari da parte di Hugh Jackman. «È importante che almeno una volta nella vita ci si faccia controllare i nei e le condizioni della pelle per stabilire se si è a rischio. Inoltre è bene eseguire un’accurata auto ispezione dei nei della pelle anche una volta al mese. La diagnosi precoce è fondamentale: se il melanoma viene rilevato in tempo, guarisce al 100%», conclude il professor Monti.

 

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