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Prevenzione

La salute cardiovascolare dipende dallo stile di vita

10/02/2015

Per prevenire i danni da colesterolo alto è meglio muoversi in anticipo piuttosto che aspettare i 60 anni. Il consiglio arriva da uno studio della Duke University negli Stati Uniti: alti livelli di colesterolo negli adulti da 35 a 55 anni contribuiscono ad aumentare la probabilità di malattia delle coronarie (infarto) del 39% per ogni dieci anni di vita. Pertanto, già a trent’anni è bene prestare attenzione al proprio stile di vita, all’esercizio fisico e all’alimentazione.

I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 1.478 persone di 55 anni, che non avevano mai avuto infarto o ictus o altra malattia cardiovascolare, inclusi nel Framingham Heart Study, uno studio epidemiologico iniziato nel 1948 e tuttora in corso che segue i cittadini di un piccola comunità del Massachusetts, misurando per quanto tempo fino ai 55 anni ogni individuo avesse avuto alti livelli di colesterolo e hanno rilevato quanti di costoro avessero avuto malattie cardiovascolari nei successivi vent’anni per capire se e come il colesterolo potesse incidere sul rischio di malattie cardiovascolari.

Quaranta soggetti su 100 erano stati esposti a elevati livelli di colesterolo per almeno dieci anni e in questi il rischio di infarto era quadruplicato rispetto a persone simili ma con colesterolo normale.

La salute cardiovascolare dipende dallo stile di vita

Secondo la ricerca pubblicata sulla rivista Circulation, l’iperlipidemia, ovvero l’aumento eccessivo di grassi nel sangue, nuoce tanto quanto centinaia di sigarette e non risparmia nessuno. I ricercatori hanno infatti rilevato che chi ha il colesterolo alto a lungo rischia in ogni caso di avere problemi nel lungo periodo, anche se non fuma, ha peso normale  e pressione arteriosa nei limiti . 

«Ognuno di noi è responsabile del proprio stato di salute cardiovascolare, e molto, anche se non tutto, dipende dallo stile di vita che ciascuno sceglie», afferma la dottoressa Lidia Rota, presidente di ALT-Associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardivoascolari». È nostra responsabilità – continua – scegliere un’alimentazione equilibrata, tenere sotto controllo il peso corporeo e la pressione e impostare un programma di attività fisica moderata e abituale che consuma il colesterolo usandolo come combustibile, favorendo la manutenzione non solo del cuore e delle arterie ma anche delle articolazioni e delle ossa.  Solo se il colesterolo è molto alto e per lungo tempo il medico deciderà di prescrivere farmaci che, tuttavia, come ribadisce la dottoressa Rota, «abbassano il colesterolo solo nel periodo in cui vengono assunti, e quindi devono essere assunti sempre».

La prevenzione sempre prima di tutto: «…prevenzione cardiovascolare che io preferisco chiamare “salute cardiovascolare” – sottolinea l’esperta – e che deve cominciare prestissimo, dall’infanzia e addirittura dalla gravidanza, che non deve trasformarsi in una gravidanza obeso genica che comporterà seri rischi per le arterie e il cuore del nascituro predestinandolo ad ammalarsi presto!».

 

                                                                  commento a cura della dottoressa Lidia Rota

responsabile del Centro di Prevenzione Vascolare Globale di Humanitas

 

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