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Pelle

Mascherina: i consigli per la cura della pelle

16/11/2020

La mascherina è un dispositivo fondamentale per la protezione dal contagio da coronavirus. In questi mesi fa parte della nostra quotidianità, e la teniamo sul viso per parecchie ore. 

Ne esistono di diversi tipi, da quelle di stoffa a quelle chirurgiche, dalle FFP2, FFP3 con valvola o meno: qualunque sia il tipo che utilizziamo, però, è molto probabile che il loro utilizzo prolungato possa provocare una serie di problematiche sulla pelle del viso.

Come comportarci e come evitare questi problemi? Ne abbiamo parlato con la dottoressa Marta Brumana, responsabile di dermatologia di Humanitas San Pio X.

 

I più comuni danni da mascherina

L’uso prolungato della mascherina determina un ambiente umido, che può portare ad alterazioni della barriera cutanea, ossia lo strato lipidico che protegge naturalmente la nostra cute. Una prima conseguenza è, quindi, la secchezza della pelle

Chi utilizza le mascherine FFP2 e FFP3, potrebbe subire “danni da pressione”, che si manifestano con irritazione cutanea e, nei casi più gravi, con formazione di veri e propri solchi cutanei ed erosioni. 

Le pelli che soffrono già di alcune patologie, come dermatiti, acne e rosacea, potrebbero subire un peggioramento, a causa della frizione con la mascherina e dell’occlusione della pelle, che subisce sbalzi di umidità e microcircolazione, con accumulo del sebo. 

Infine le mascherine, di tessuti sintetici o naturali, possono contenere tracce di conservanti, igienizzanti e coloranti. Queste sostanze possono determinare in alcune persone predisposte la formazione di dermatite da contatto, irritativa o allergica. 

La dermatite da contatto si manifesta con prurito, secchezza e desquamazione, rossore e talvolta vescicole; in presenza di questi sintomi è opportuno rivolgersi al dermatologo per evitare il peggioramento con l’uso costante della mascherina. Il trattamento può prevedere creme lenitive specifiche ed eventualmente un cortisonico locale in crema. 

Come evitare i problemi alla pelle?

Prima di tutto è bene scegliere la mascherina giusta per il proprio viso e pelle: la mascherina deve essere giusta per il nostro viso, deve coprire bene il viso e adeguarsi in modo corretto alla sua forma, aderendo sul naso senza schiacciare eccessivamente gli zigomi (ma garantendo comunque l’aderenza). 

Gli elastici non devono essere troppo stretti, poiché si rischierebbe di infiammare il padiglione auricolare. Se si manifestano problemi irritativi o allergici, meglio cambiare tipologia di mascherina facendosi consigliare dal farmacista, e applicare dei prodotti idratanti e lenitivi per ridurre la frizione. 

In caso di formazione di erosioni o dermatite può essere utile applicare prodotti a base di ossido di zinco, ma è sempre importante rivolgersi allo specialista per la valutazione dermatologica.

Non trascurare la cura della pelle

Occorre poi prendersi cura della propria pelle quotidianamente utilizzando saponi delicati ed evitando prodotti aggressivi sulla cute; è consigliabile applicare sempre un idratante con prodotti riparatori di barriera che compensino la secchezza e creino una protezione verso l’esterno, riducendo la frizione e ripristinando il film idrolipidico cutaneo, soprattutto in chi ha la predisposizione alla secchezza cutanea e alle dermatiti.

Per chi si trucca, meglio evitare l’utilizzo eccessivo di creme occlusive o make up a base oleosa che possano peggiorare la situazione in combinazione all’uso delle mascherine. Meglio utilizzare make up non comedogenico e, se possibile, limitare l’uso di fondotinta sotto la mascherina e gli scrub troppo aggressivi.

 

 

 

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