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Dermatologia

Riconoscere e curare la psoriasi

07/06/2005

Forse non è molto conosciuta, ma la psoriasi è la malattia cutanea più comune. Non solo: è la seconda malattia per frequenza, preceduta solo dal diabete. In Italia ne sono affette circa 3 milioni di persone.
La psoriasi non si trasmette come carattere ereditario, ma vi sono famiglie che manifestano una certa predisposizione (familiarità) per questo disturbo. Provoca sulla cute segni molto evidenti, che inducono spesso ad allontanarsi da chi ne sia affetto, ma non è una malattia contagiosa. Colpisce uomini e donne nella stessa percentuale, in media prima dei 40 anni, e non mancano casi molto precoci nei bambini.
Ne parliamo con il prof. Marcello Monti, responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia presso l’Istituto Clinico Humanitas.

Come si manifesta la psoriasi?
“La psoriasi è un disturbo della crescita della cute che si manifesta in alcune aree del corpo. Si formano placche in rilievo, arrossate e con abbondante desquamazione, che a volte sono pruriginose o fastidiose per il loro spessore e possono spaccarsi con i movimenti.
La malattia può comparire in qualsiasi parte del corpo, dalla testa ai piedi, senza risparmiare le unghie. Inoltre può manifestarsi in modi così diversi da rendere spesso non facile la diagnosi. In una minoranza di casi, circa il 20%, chi ne è affetto ritiene di avere una dermatite di altra natura a causa di una diagnosi sbagliata. Per fare alcuni esempi, quando colpisce le mani o i piedi (Psoriasi Palmo Plantare) produce vescicole e ragadi, mentre le unghie appaiono ispessite, gialle, friabili; nei genitali determina forti arrossamenti. In tutti questi casi la diagnosi di psoriasi spesso non viene fatta correttamente”.

E’ una malattia psicosomatica?
“La predisposizione alla psoriasi è presente alla nascita, ma gli stress ne influenzano terribilmente le manifestazioni. Spesso la malattia compare dopo un lutto familiare, una separazione e, ancora, dopo la perdita del lavoro o all’inizio della pensione.
Lo stress, poi, ne determina il peggioramento innescando un circolo vizioso che è bene interrompere prima possibile”.

Si può guarire?
“La psoriasi ha la tendenza ad essere una malattia cronica; ci sono però molti casi in cui regredisce, spontaneamente o dopo le cure, per non riapparire più nel corso della vita.
Se non viene curata di solito le placche aumentano di spessore e la malattia tende a estendersi ad altre aree. In estate però, grazie al benefico effetto che su di essa hanno i raggi ultravioletti, migliora”.

Spesso i pazienti sono delusi dalle cure, perché?
“Il problema della terapia è serio e nasconde un paradosso. Oggi esistono infatti cure molto efficaci, ma con importanti controindicazioni, tanto da essere riservate alle forme gravi di psoriasi. Tra queste i retinoidi (Neotigason) o i nuovi sieri da iniettare prodotti dall’ingegneria genetica.
Le forme lievi e medie di psoriasi, che sono la grande maggioranza, ancora oggi vengono trattate, o meglio maltrattate, con varie terapie tra cui il cortisone o le lampade a raggi ultravioletti (la cosiddetta PUVA terapia), che quasi determinano più danni che benefici.
Il cortisone, infatti, indebolisce la cute e non ferma la psoriasi, mentre i raggi delle lampade invecchiano e possono indurre lo sviluppo di tumori cutanei”.

Cosa si può fare, allora?
“Esistono delle sostanze naturali quali lo zolfo, l’acido salicilico, l’ittiolo solfonato e il catrame minerale, che sono i prodotti più efficienti contro la psoriasi, oltre a essere privi di tossicità. Purtroppo si è persa l’abitudine di curare la psoriasi con questi rimedi che, come tutti i prodotti naturali, sono meno rapidi nell’indurre la risposta terapeutica”.

Qual è la strategia di cura della psoriasi nella Dermatologia di Humanitas?
“In Humanitas siamo tornati alla tradizione, rivista però secondo le attuali conoscenze. Disponiamo di preparazioni contenenti i principi attivi naturali sopra citati, in forma simile alle moderne creme farmaceutiche, con le quali otteniamo lusinghieri risultati.
Quello che ci distingue maggiormente, però, e che più viene apprezzato da chi viene da noi, è l’attenzione a 360 gradi che dedichiamo al paziente.
Dopo aver fornito informazioni complete e corrette sulla malattia, si indaga sullo stato psicologico della persona e gli si insegna come e con quale prodotto, il più adatto al caso tra quelli naturali, trattare le chiazze; come lavare il corpo e i capelli, e con quali prodotti, per non irritare la psoriasi; cosa utilizzare per mantenere morbida la pelle e allontanare il prurito. Si spiega inoltre al paziente come trarre il massimo del beneficio dall’esposizione al sole, e quando e dove si possono trarre vantaggi dalle cure termali. Questo approccio completo, oltre alle cure mirate e personalizzate, è probabilmente la chiave del successo che otteniamo”.

A cura di Giorgia Diana

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