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Salute dell'uomo

Disfunzione erettile, bassi livelli di vitamina D possono causarla, vero o falso?

10/01/2019

Bassi livelli di vitamina D sembrano essere associati a diversi disturbi: intestinali, dell’umore, osteoporosi. Alcuni ritengono che, anche nella disfunzione erettile, la vitamina D possa avere un ruolo. Vero o falso? Risponde il dottor Alessandro Pizzocaro, andrologo dell’Ospedale Humanitas.

 

“Vero. Secondo le ultime ricerche condotte in merito alla relazione tra vitamina D e salute dell’apparato sessuale nell’uomo, sembra che avere normali livelli di vitamina D nel sangue possa aiutare a prevenire la disfunzione erettile, un problema che non riguarda solo gli anziani ma, sempre di più, anche i giovani – spiega l’esperto -. Un adeguato livello di vitamina D, infatti, è fondamentale per mantenere in salute il sistema cardiovascolare, apportando benefici diretti anche sulla salute e sull’attività sessuale dell’uomo. La relazione sarebbe dovuta al fatto che malattie cardiovascolari e disfunzione erettile condividono molti fattori di rischio, quali diabete, alti livelli di colesterolo, abitudine al fumo di sigaretta, ipertensione, sovrappeso, depressione. In particolare la vitamina D ha un ruolo positivo nella produzione di ossido nitrico che è il più importante fattore che promuove la dilatazione dei vasi arteriosi non solo del cuore e dei differenti distretti vascolari ma anche del pene, favorendo l’erezione. Per questo motivo, se c’è una carenza di vitamina D è più alto il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari che, di conseguenza, mettono potenzialmente in pericolo la salute dell’apparato sessuale maschile. Se, invece, i livelli di vitamina D sono adeguati, si dovrebbe ridurre la probabilità di sviluppare sia malattie cardiovascolari che disfunzione erettile, per quanto siano ancora necessari studi su un adeguato numero di pazienti.

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Controllare e mantenere un adeguato apporto di vitamina D, quindi, diventerebbe protettivo anche per la disfunzione erettile, ovviamente senza tralasciare il trattamento degli altri fattori di rischio legati anche agli stili di vita non corretti. La vitamina D viene prodotta dall’organismo principalmente attraverso l’esposizione diretta ai raggi solari, oppure può essere assunta tramite integratori o addizionata ad alcuni alimenti come i cereali da colazione o il latte vegetale, dal momento che non si trova in molti alimenti. I cibi che contengono vitamina D, seppur in minima quantità, sono: pesci grassi, latte e derivati, uova, fegato, verdure verdi e, soprattutto, olio di fegato di merluzzo. Il testicolo peraltro è un’importante sede di attivazione della vitamina D, a testimonianza del fatto che la vitamina D ha una stretta connessione funzionale con il sistema riproduttivo. Tuttavia per quanto la supplementazione di vitamina D sia importante per la salute generale e dell’osso, sono ancora necessari ulteriori studi per documentare gli effetti benefici della vitamina D sulla funzione riproduttiva e sessuale.”

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