Alimentazione

Fai pace con il colon irritabile, ecco come

11/11/2016

Quando si soffre di colon irritabile, anche gli appuntamenti culinari, gli svaghi gastronomici ed i peccati di gola vanno valutati attentamente. Ciò non significa rinunciare al buon cibo, ma saper sceglier cosa mangiare per contrastare o almeno non peggiorare i tipici disturbi che si accompagnano a questa problematica.

Seguiamo passo, passo le indicazioni del dottor Benedetto Mangiavillano, Responsabile di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva presso Humanitas Mater Domini e specialista di Humanitas Medical Care.

“Una strategia efficace per limitare i classici sintomi del disturbo, ossia crampi, dolori addominali, nausea, costipazione, dissenteria inizia già al supermercato, scegliendo con cura gli alimenti più adatti. Sarà proprio il consulto con il medico e la successiva diagnosi a delineare una dieta ideale per alleviare la fastidiosa sintomatologia.”, spiega lo specialista.

Slalom tra le corsie

  • La prima tappa, fondamentale, è una fermata nel reparto ortofrutticolo per fare incetta di verdure, sbizzarrendosi poi con differenti cotture in padella, al forno, al vapore. Attenzione però ai vegetali che fermentano nell’intestino come cavoli, broccoli, cavolfiori e topinambur. Parte della dispensa può poi essere destinata alla frutta, a patto che venga consumata senza buccia. Qualche accortezza anche nel consumo di anguria, melone e agrumi che potrebbero portare fastidio e disagio, acuendo i sintomi da colite.
  • Seconda tappa: banco del pesce e della carne. Queste fonti di proteine sono indubbiamente le migliori per chi soffre di colon irritabile. Da evitare invece, i latticini, tanto più se è presente una intolleranza al lattosio (per diagnosticare tale inotolleranza, molto utile il Breath test). Per non rinunciare però ad un adeguato apporto di calcio, si può sempre ricorrere allo yogurt, i cui batteri favoriscono la digestione e l’assorbimento.
  • Terza tappa: sosta per fare rifornimento di acqua. La sindrome da colon irritabile può essere contrastata con una costante e adeguata idratazione: ciò significa assumere almeno 1,5 di acqua al giorno, soprattutto per chi soffre di stipsi.
  • Quarta tappa. Un pit-stop consentito nella corsia di pasta e riso, magari sperimentando con differenti varietà, tra cui segale, orzo e avena.

A questo punto, si è pronti per la volata. Il rush finale alla cassa non prevede capatine, né tra gli scaffali di caffè e cioccolata, né tra le bottiglie di bevande gassate.

Una volta rientrati a casa, ci saranno piccoli accorgimenti da seguire per difendersi dagli attacchi di colite: assicurarsi che pranzi e cene siano nutrienti senza essere pesanti, masticare lentamente, ritagliarsi del tempo per una regolare attività fisica… e dire addio alla sigaretta.

Provvisti di questo “manuale di gara”, non rimane che sfrecciare al supermercato per tagliare il traguardo di un colon sano.

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