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Benessere

“Intestino, la flora batterica è influenzata dallo stress”, vero o falso?

23/05/2018

Lo stress, anche quello di prepararsi agli esami, colpisce varie parti dell’organismo, e i suoi effetti negativi sono noti praticamente a tutti. Tuttavia, alcuni credono che la flora batterica presente nell’intestino sia influenzata dallo stress. Vero o falso? Lo abbiamo chiesto alla la dottoressa Stefania Vetrano, ricercatrice di Humanitas e docente di Biologia applicata di Humanitas University.

 

Vero.  Gli effetti negativi dello stress colpiscono anche l’intestino e la flora batterica – spiega la dottoressa – In particolare, sembra che sia la flora batterica a subire maggiormente l’influenza dello stress. Infatti, gli ormoni quali catecolamine e cortisolo, rilasciati dall’organismo in presenza di un evento “stressante” sarebbero in grado di alternare negativamente la composizione e la crescita dei batteri nella flora intestinale, diminuendo sia il numero che la diversità dei batteri intestinali, specialmente di quelli “buoni”. Il fatto che lo stress sia in grado di incidere così tanto sull’intestino deriva, molto probabilmente, dalla forte relazione che c’è tra il microbioma intestinale e il sistema nervoso. È per questo legame, infatti, che gli ormoni prodotti quando siamo sotto stress riescono ad alterare i batteri nell’intestino. Non solo: sembra che anche i batteri siano in grado di stimolare a loro volta il rilascio di altri neurotrasmettitori, come la serotonina, anche conosciuta come “ormone della felicità”. Quindi, se aiutato adeguatamente, l’intestino sarebbe in grado di difendersi dall’attacco dello stress. Per aiutare i batteri intestinali e contrastare le conseguenze scatenate dallo stress, possono arrivare in soccorso i prebiotici, sostanze che stimolano la produzione di “batteri buoni” (come il lactobacillus e bifidobacteria) e contribuiscono a potenziare le difese immunitarie. Inoltre, i prebiotici hanno anche il beneficio di migliorare l’assorbimento di alcune sostanze, stimolare il rilascio di ormoni che contrastano quelli dello stress e ripristinare la biodiversità del microbioma. Dove si trovano i prebiotici? In avena e asparagi, legumi e in alcuni tipi di ortaggi.”

 

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