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Benessere

A piedi nudi in piscine, docce e spazi comuni: quali rischi?

02/07/2015

Dalla spiaggia alle docce, dalla piscina al bar, mai a piedi nudi. Così si riduce il rischio micosi e infezioni virali che si nasconde negli spazi comuni. Meglio non separarsi mai da scarpette di gomma, infradito o sandali (sempre personali) quando si dà tregua alla tintarella per un gelato o quando si entra in doccia.

«Il contatto dei piedi nudi con i piatti doccia, il bordo piscina, le passatoie e le superfici di tutti gli spazi condivisi va evitato. A maggior ragione se sono in legno, un materiale che trattiene l’umidità e favorisce la proliferazione di agenti patogeni. Più i luoghi sono affollati, più aumenta il rischio. Ma attenzione anche a moquette e tappeti di bar e punti commerciali a ridosso dei lidi estivi», dice il professor Marcello Monti, responsabile di Dermatologia dell’Ospedale di Ricerca Humanitas.

Quali sono i maggiori rischi se si va a piedi nudi?

«La pelle dei piedi deve essere protetta dai virus Hpv che possono causare verruche plantari e dai funghi della pelle che scatenano le micosi. I virus Hpv sono agenti infettivi rilasciati da chi ha le verruche negli spazi comuni dove il passaggio è frequente, come ad esempio i bordi della piscina. I funghi, oltre agli ambienti umidi, proliferano anche al chiuso: come in spogliatoi e palestre».

Un altro rischio è quello dei piccoli traumi: «Tagli e ferite per la presenza di oggetti in vetro, metallici o di ferro. Per fortuna il tetano è un rischio remoto: si è vaccinati e l’ambiente marino non è il luogo ideale per il batterio che lo provoca. Il consiglio in caso di taglio è non immergere il piede ferito in acqua per uno-due giorni: l’acqua salata infatti scioglie le crostosità che si sono formate e rallenta il processo di rimarginazione delle ferite. Il sale inoltre irrita e infiamma la pelle. Anche rocce e scogli possono causare tagli più o meno profondi. Il consiglio è sempre lo stesso: indossare delle calzature adatte», avverte il professore.

Nella borsa da mare possiamo tenere qualcosa per prevenire o curare questi piccoli disturbi?

«Le verruche cutanee vanno prevenute usando le scarpette personali – risponde lo specialista – ; per le micosi possiamo applicare una crema solfosalicilica priva di vaselina per una prevenzione e se si pensa di essere stati in un luogo a rischio».

«Per le ferite da taglio, infine, si può tenere in borsa un gel astringente in cloruro d’alluminio, come quelli che usiamo qui in Humanitas, per facilitare il blocco del sanguinamento e disinfettare la ferita», conclude il professor Monti.

 

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