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Benessere

Perché il sudore emana cattivo odore?

20/06/2017

«Possiamo scriverlo a chiare lettere: non è vero che il sudore irriti la pelle. È un mito che va sfatato». A parlarne è Marcello Monti, responsabile della Dermatologia in Humanitas e docente all’Università degli Studi di Milano, che spiega: «Il sudore è composto per il 99% da acqua più qualche elettrolita. E l’acqua di cui è composto è acqua più che “buona”: è l’acqua che proviene dal nostro stesso organismo, dai cibi che consumiamo, da ciò che beviamo. Questo tipo di acqua non può avere dunque alcuna azione negativa sulla nostra pelle».

Sebbene sia un prodotto importante del nostro organismo e contribuisca in modo rilevante a mantenerci in salute – la sudorazione è un processo fondamentale per mantenere costante la temperatura corporea – il sudore è per molte persone un problema perché risulta inestricabilmente connesso, soprattutto in alcuni casi, con un odore sgradevole e pungente che nessuno vorrebbe mai sentirsi addosso.

«In realtà – spiega il professor Monti – non è il sudore di per sé a emanare cattivo odore, ma la flora batterica presente sulla pelle del corpo, in particolare tra le pieghe del corpo come ascelle e inguine, e sui peli. Quando il sudore entra in contatto con questa flora batterica questa si attiva ed emette delle sostanze solforate responsabili dello sgradevole odore».

 

I consigli per ridurre l’odore del sudore

Ecco due suggerimenti del dermatologo che possono aiutare a ridurre la presenza di cattivo odore generato dal sudore:

  1. provvedere alla rasatura delle parti del corpo che presentano peli: è soprattutto su questi ultimi, infatti, che si annidano i batteri responsabili del cattivo odore. Particolare attenzione deve essere rivolta soprattutto alle pieghe come inguine e ascelle, nelle quali l’umidità ristagna più facilmente e i batteri tendono a proliferare maggiormente;
  2. utilizzare sostanze antisudorali come i sali di alluminio (come il cloruro di alluminio o l’allume di rocca) per ridurre la sudorazione a livello locale: «Questi sali sono astringenti e antibatterici e, se applicati ad esempio nel cavo ascellare, chiudono temporaneamente gli sbocchi delle ghiandole sudoripare inibendo la sudorazione e riducendo così, grazie anche all’azione antibatterica, la problematica del cattivo odore».

 

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