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Acne rosacea, che ruolo hanno gli acari della pelle?

29/01/2016

La pelle del nostro viso è abitata da migliaia di microrganismi innocui, gli acari della pelle. La loro presenza però è stata associata a un particolare disturbo dermatologico, l’acne rosacea, da non confondere però con la rosacea o couperose. Qual è il ruolo di questi acari della pelle? Risponde il professor Marcello Monti, responsabile di Dermatologia dell’ospedale Humanitas.

«Il Demodex dei follicoli, un acaro della pelle, compare in maggior quantità sulla pelle delle persone colpite da acne rosacea, una malattia infiammatoria della pelle che si presenta con piccole pustole e arrossamenti del volto, a metà strada dunque fra la comune acne e la rosacea. Tuttavia il motivo di questa proliferazione non è noto: i soggetti sui quali si è registrata questa proliferazione di acari non presentano problemi di immunodeficienza, magari attraversano un periodo di forte stress che abbassa le difese cutanee».

Cosa prevede il trattamento dell’acne rosacea?

«Il trattamento punta a ridurre la presenza di questi acari nei follicoli. Si ricorre a un antiparassitario, l’ivermectina, o a creme a base di acido salicilico e zolfo», spiega il professore.

(Per approfondire leggi qui: Acne, le terapie “naturali” non servono)

Gli acari della pelle come il Demodex dei follicoli non hanno invece nulla a che fare con la rosacea, di natura più prettamente estetica, caratterizzato da arrossamenti su guance e fronte: «La rosacea è una forma di vasodilatazione permanente delle componenti vascolari della cute. La sua terapia prevede il ricorso a delle stimolazioni cutanee (needling) con cui ristabilire l’equilibrio dei vasi sanguigni».

Spesso la componente dell’acne rosacea legata alla vasodilatazione interessa ancora i soggetti una volta scomparse le pustole: «In questo caso s’interviene come fosse una comune rosacea. Si possono prescrivere anche dei vasocostrittori ma con un’avvertenza sui risultati: i vasocostrittori, infatti, agiscono solo sui sintomi e per poco tempo, 5-8 ore; riducono l’arrossamento della pelle che però poi ritorna. Inoltre, con un uso prolungato, la rosacea può addirittura peggiorare».

(Per approfondire leggi qui: Acne: le lampade possono curare la pelle?)

Ai soggetti con rosacea spesso si sconsiglia di prendere il sole e nel caso di esposizione ai raggi solari si consiglia di usare creme ad alta protezione. Invece, come spiega il professor Monti, il sole può dare benefici: «Probabilmente perché il sole stimola la pelle a elaborare meglio le sue componenti. Pertanto l’esposizione, limitata, ai raggi solari può migliorare il decorso della rosacea mentre le creme solari non fanno altro che “intossicare” ulteriormente la pelle», conclude.

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