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Invecchiamento dei capelli: sole, tinte e shampoo possono favorirlo

30/07/2015

Con l’invecchiamento i capelli diventano più radi e meno resistenti. I capelli portano su di sé i segni degli anni e delle abitudini scorrette seguite in passato. Chi è ancora in tempo può correggere alcune pratiche e trattare la sua chioma con più rispetto. Le persone in là con gli anni, invece, devono adottare misure per non compromettere i capelli già compromessi dall’età.

Invecchiamento e capelli, che relazione c’è?

«Con gli anni che passano – spiega il professor Marcello Monti, responsabile di Dermatologia dell’Ospedale di Ricerca Humanitas – inevitabilmente i bulbi piliferi del cuoio capelluto si diradano. Alcuni di questi atrofizzano e vengono riassorbiti. È un evento naturale dopo i 50-60 anni che può essere più o meno marcato e rapido tanto negli uomini quanto nelle donne. La causa è probabilmente da attribuirsi alla micro vascolarizzazione che si riduce e che lascia il bulbo senza nutrimento».

Sono coinvolti anche gli ormoni nel processo di invecchiamento dei capelli?

«L’ipersensibilità dei follicoli piliferi agli ormoni sessuali è una condizione giovanile che causa la cosiddetta alopecia androgenetica: i follicoli in questo caso si riassorbono a causa dell’esposizione agli ormoni androgeni. Negli uomini può sorgere anche a 20 anni, nelle donne più tardi e provocare solo diradamento. In questo processo c’è una rilevante componente genetica».

L’invecchiamento è più evidenti se i capelli sono stati esposti ad agenti esterni aggressivi? «Sì, bisogna ricordare che il cuoio capelluto è un tessuto molto sottile e “perforato” da 100-150mila follicoli. Qualsiasi cosa mettiamo sopra viene assorbita: dai coloranti chimici delle tinture ai gel per capelli a qualsiasi tipo di frizione». (Per approfondire leggi qui: Tinture per capelli, il 4% provoca allergie alla pelle)

«Attenzione anche al sole – aggiunge – : mettersi un cappello sotto il sole è una buona abitudine anche se abbiamo i capelli perché i raggi Uv penetrano facilmente e invecchiano il cuoio capelluto». (Per approfondire leggi qui: Al sole, meglio coprirsi!)

Quando siamo anziani occorre scegliere con attenzione i prodotti per i capelli?

«Sì. Lo stress da tintura ad esempio è da evitare in età avanzata meglio pensare a una tinta semipermanente o a shampoo colorati», continua lo specialista.

A proposito di shampoo, anche i prodotti per l’igiene possono favorire lo stress del capello?

«Prendiamo ad esempio lo shampoo. Se quando ci laviamo i capelli frizioniamo lo shampoo sulla testa come facevamo da giovani, causiamo un’irritazione pruriginosa del cuio capelluto. Infatti, oltre che i capelli, con l’anzianità diminuiscono anche le ghiandole sebacee sia in numero sia in funzionalità e il cuoio capelluto diviene arido di per sè». (Per approfondire leggi qui: Senza shampoo da sei anni: la scelta di una blogger americana)

C’è una relazione tra capelli e alimentazione?

«Non c’è una relazione diretta, infatti i capelli risentono minimamente agli stati di malnutrizione. Il capello è risparmioso e ha bisogno di poco. Una dieta varia ed equilibrata è sufficiente per tenere la chioma in salute».

Condizioni come l’anemia da carenza di ferro o la menopausa possono riverberarsi sulla salute dei capelli? «La carenza di ferro no. Basti pensare al fatto che le donne, nonostante la costante carenza di ferro causata dalle mestruazioni, hanno i capelli in buono stato. La menopausa, invece, comporta uno squilibrio ormonale che può tradursi in alopecia androgenetica femminile, ma solo se c’è una predisposizione genetica», conclude il professor Monti.

 

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