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Bellezza

L’inquinamento invecchia la pelle, a rischio chi vive in città

15/05/2015

L’aria buona della campagna fa bene alla pelle e sicuramente fa anche invecchiare meglio, basta confrontare l’epidermide delle donne che vivono nei centri urbani con quelle che vivono nei centri rurali, per notare immediatamente la differenza. E’ quanto ha fatto Wei Liu, dermatologo del China Air Force General Hospital di Pechino, con uno studio che ha messo a confronto la pelle di 200 donne circa, tra i 30 e i 45 anni, tutte persone con lo stesso stile di vita e tempi medi di esposizione ai raggi ultravioletti. In breve le cittadine, a parità di condizioni e variabili, presentano una pelle più invecchiata. Dallo studio è emerso infatti che il tasso di invecchiamento per le donne che vivono nei centri cittadini è superiore del 10% rispetto alle donne di campagna, e la colpa sarebbe dell’inquinamento. Per saperne di più abbiamo interpellato il professor Marcello Monti, responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia in Humanitas.

 

In che modo l’inquinamento agisce sulla pelle?

«Fino a 10 anni fa l’inquinamento atmosferico era fatto da particelle grosse, dovute ai riscaldamenti a nafta e dalle emissioni dei motori diesel senza catalizzatore, piano piano però i sistemi di combustione si sono raffinati così queste particelle grosse sono praticamente scomparse, ma ne sono apparse delle altre molto più piccole, talmente piccole da penetrare nella pelle che di fatto le assorbe. Queste microparticelle, note con la sigla PM, in pratica sono in grado di saltare la funzione barriera dell’epidermide e questo consente loro di entrare in contatto con le cellule viventi della pelle stessa ed in un secondo tempo diffondersi nel sangue. La pelle di per se non mostra particolari cambiamenti ma il lavorio che le cellule devono fare per neutralizzare le micro particelle porta ad un invecchiamento precoce della pelle. Non solo, oggi si sospetta che le micro particelle dell’inquinamento atmosferico siano responsabili anche dell’insorgenza di tumori cutanei, così come, è ormai certo, inducono il tumore del polmone. Dunque è corretto pensare che l’inquinamento invecchi la pelle, e a pagarne lo scotto sono soprattutto le donne, che sono quelle più soggette agli agenti inquinanti a causa delle specifiche abitudini in fatto di routine di bellezza».

«La naturale funzione barriera della pelle è un buon elemento di protezione ma quando sulla pelle applichiamo cosmetici in crema – dalla semplice crema idratante al fondotinta – e usciamo di casa le microparticelle si attaccano ai grassi contenuti in queste sostanze, cioè rimangono inglobate nel trucco. Una volta aderite piano piano vengono assorbite all’interno delle cellule viventi. Se viceversa la donna non mettesse ad esempio nessuna crema, queste particelle avrebbero scarsa possibilità di penetrare nella pelle, e verrebbero eliminate con la desquamazione. Attualmente, non a caso, si pensa che uno dei fattori di invecchiamento cutaneo da inquinamento sia proprio il make up quotidiano. Ma c’è un altro aspetto da non trascurare. Molte di queste particelle che arrivano sulla pelle, sono fatte di sostanze fotosensibilizzanti, cioè che potenziano l’attività della luce solare e dei raggi ultravioletti, accelerando di conseguenza il fotoinvecchiamento, quel tipo di invecchiamento che gli inglesi chiamano photo -aging. Un buon modo per evitare di trattenere queste particelle sulla pelle è non spalmare sul viso sostanze grassose che fanno da “incollanti” e di lavarsi il volto al rientro dalle uscite».

 

Quali sono le strategie per prevenire questo tipo di invecchiamento?

«Bisognerebbe convincere le donne, soprattutto quelle che abitano nei centri urbani, a non mettere sulla pelle sostanze grassose, in alternativa noi dermatologi consigliamo di spalmare una crema idratante sul viso soltanto per la notte e di giorno, invece, utilizzare prodotti a base di minerali naturali colorati che possono sostituire il comune make up, in altre parole il cosiddetto trucco minerale, o in alternativa le argille colorate, che fanno anche da protezione contro i raggi ultravioletti. Il vantaggio di questi prodotti è che contengono particelle grosse, dunque che non si assorbono sulla pelle, anzi ci proteggono dagli agenti atmosferici indesiderati senza a loro volta interagire con la pelle. I trucchi minerali, appunto, sono quello che consiglio alle donne che non intendono rinunciare al make up, sono fatti di polveri naturali che si possono mescolare insieme per ottenere la nuance desiderata; stessa cosa per le argille colorate, che hanno anche il vantaggio di essere foto riflettenti quindi in grado di prevenire il foto-invecchiamento, e si applicano facilmente sul viso come una cipria o un fondotinta».

 

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