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Acne tardiva, come si previene?

02/06/2015

L’acne è un disturbo transitorio, ma in genere di lunga durata, caratterizzato da un processo infiammatorio dei follicolo pelifero e della ghiandola sebacea annessa, che si manifesta a livello cutaneo con la comparsa di follicoliti, i comuni brufoli, di punti neri o comedoni, e di microcisti. Nel 60% dei casi compare prevalentemente durante la fase dell’adolescenza, ma anche gli adulti non ne sono immuni, motivo per cui i dermatologi distinguono due diverse tipologie di acne, quella giovanile e quella tardiva. La prima colpisce i ragazzi intorno ai 12 anni e le ragazze già a partire dai 10-11 anni, e in tal caso la causa principale è l’esuberanza ormonale tipica di questa fase dello sviluppo, ma spesso c’è anche una predisposizione di tipo familiare. A differenza di quella adolescenziale l’acne tardiva o adulta, colpisce, invece, soprattutto donne tra i 20 e i 35 anni, anche chi non ne ha mai sofferto in età giovane, ed è principalmente dovuta allo stress. Per tali ragioni viene anche definita “acne della donna manager”. Per sapere se, e come prevenirla, abbiamo interpellato il professor Marcello Monti, responsabile di Dermatologia in Humanitas e docente di dermatologia all’Università di Milano.

«Il dermatologo potrebbe dire di prevenire lo stress e quindi l’acne tardiva, ma temo non sia proprio semplice gestire quei fattori che poi sono causa di stress anche se esistono tecniche antistress. Allora è meglio agire sulle altre cause dell’acne tardiva come la cosmesi del volto e l’esposizione al sole.
Quindi l’attenzione va rivolta al modo in cui le donne si prendono cura del proprio viso, cominciando quindi ad eliminare le cattive abitudini in tema di cosmesi. Chi soffre di acne tardiva non deve usare creme idratanti o creme antirughe o creme con filtri solari, perché queste creme generano in loro nuova acne. Anche il make up va rivisto: niente fondotinta o crema colorata ma trucco minerale in polvere, l’unico che non crea acne. Occorre poi evitare i cosiddetti latti detergenti, molto meglio struccarsi con un buon detergente non schiumogeno come una Base Lavante.
Quando però chiediamo di eliminare quasi tutto dal volto la donna va in crisi temendo chissà quali catastrofi per il proprio volto. Non è così, tuttavia in Humanitas, proprio per andare incontro alle esigenze delle donne, consigliamo di utilizzare come idratante, sotto trucco e antirughe, un unguento polimerico a base di poligliceroli naturali. Questi unguenti non penetrano nei follicoli e si risciacquano facilmente quindi non generano acne ma ammorbidendo la pelle prevengono il formarsi delle linee o delle rughe. 

 

Rimane parzialmente non risolto il problema del make up perché il trucco minerale non è considerato il massimo da molte donne. Per questo in Humanitas è in atto uno studio con prodotti da trucco senza grassi, siliconi o resine e con pigmenti naturali. Se tutto andrà per il verso giusto l’industria cosmetica sarà presto in grado di produrre una nuova generazione di make up rispettosi della pelle. 

 

Infine in Humanitas sia per chi ha problemi di acne tradiva, sia per chi voglia prevenirli, consigliamo di eseguire la sera il micro-peeling. Si tratta di utilizzare per frizione una lozione a base di acido salicilico e acido glicolico a bassa concentrazione. Questa lozione provoca una leggera desquamazione senza causare irritazione, stimola la pelle a rigenerarsi e, impedisce che si formino comedoni o microcisti. I vantaggi sono una pelle pulita, liscia e luminosa».

 

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