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Bellezza

Unghie glamour: attenzione ai rischi

14/02/2014

 

Per la stagione primavera estate la moda che riguarda le unghie è: mani al naturale e smalto “effetto fondotinta”. Must intramontabile è il rosso ma anche le tinte pastello sono ammesse. Da evitare la french manicure classica e la forma quadrata. Insomma, manicure di tutti i tipi e per tutti i gusti, ma bisogna prestare attenzione come sottolinea il professor Marcello Monti, Responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia di Humanitas e docente di Dermatologia dell’Università degli Studi di Milano.

Lo smalto fa male alle unghie?

«Le lacche in commercio sono generalmente sicure dato che sono stati eliminati allergeni e sostanze tossiche che in passato creavano problemi. Bisogna invece diffidare da smalti specifici che pretendono di avere effetti curativi ad esempio sulle micosi delle unghie ma che in realtà non sono funzionali. Le micosi sono un fatto eccezionale che deve essere diagnosticato e curato da uno specialista. L’uso molto frequente e costante degli smalti può provocare un ingiallimento della lamina dovuto a penetrazione nella lamina di pigmenti colorati del prodotto alterandone il colore naturale. È preferibile lasciar intercorrere dei giorni di pausa tra l’uso di uno smalto e l’altro per evitare che la lamina diventi meno trasparente e meno lucida. In caso la lamina diventi giallognola basta interrompere l’uso degli smalti, eseguire una fresatura e levigatura e la lamina ricrescerà del colore naturale».

Qual è il modo più corretto per togliere lo smalto?

«Esistono vari tipi di solventi, l’acetone è il più usato e anche il più consigliabile visto che non crea problemi di tossicità e allergie. Tuttavia disidrata molto la pelle intorno all’unghia, rende molto secche le cuticole e con il tempo rischia di danneggiarle. Dopo aver rimosso lo smalto con l’acetone è bene passare sulla cute un unguento idratante in modo da evitare il rischio di secchezza».

Le unghie finte possono irritare la pelle?

«L’uso di unghie finte in resina è più problematico rispetto all’uso del semplice smalto, perché per farle aderire alla lamina vengono usate delle resine specifiche caratterizzate da una potente adesività. Queste sostanze possono provocare allergie e irritare la cute. Inoltre per eliminare le tip artificiali vengono usati dei solventi molto più aggressivi del classico acetone, che danneggiano la lamina dell’unghia. Esistono tecniche diverse e tanti materiali, ma quando si tratta di allungamenti, estensioni o ricostruzioni totali dell’unghia si fa sempre uso di resine acriliche e solventi aggressivi che sono poco tollerati dalla nostra cute e dalla lamina ungueale. Le lamine indebolite dall’uso eccessivo e continuo di queste sostanze si sfaldano, sono più opache e la pelle intorno all’unghia è più soggetta a infiammazioni. Stessi problemi per chi ricorre all’uso di perline e pailette adesive, anch’esse applicate con colle molto resistenti. Le sostanze usate in questi casi penetrano all’interno dell’unghia e rendono i tessuti impermeabili. La mancata traspirazione provoca dei danni alla lamina che diventa fragile, si rompe e in casi estremi si stacca. Le unghie ricrescono ma rimangono più sottili e delicate».

Quando lo smalto non deve proprio essere utilizzato?

«Nel caso in cui si abbia un difetto del letto ungueale, cioè il tessuto su cui scorre la lamina, è bene evitare l’uso degli smalti. Il letto deve essere sempre ben vascolarizzato per donare il colorito roseo alle unghie. Quando questo tessuto è secco e mal costruito, l’unghia risulta sempre bianca e opaca. La luce del sole funziona molto bene come riparatore del letto ungueale. Soprattutto durante l’estate fa sì che il letto ritorni roseo. Se si applica lo smalto impediamo l’arrivo dei raggi ultravioletti e quindi ne limitiamo gli effetti benefici». 

 Quando invece lo smalto può avere effetti positivi?

«Se il problema è nella crescita dell’unghia, l’uso dello smalto non crea danni, anzi maschera i difetti. Così ci si sente più tranquilli e sicuri e allo stesso tempo si beneficia degli effetti del sole. Infatti i raggi del sole colpiscono la matrice ungueale che è la “fabbrica” in cui le cellule generano unghia. La matrice è situata sotto la pelle prima della lamina dell’unghia quindi la lamina può essere rivestita dallo smalto che minimizza le imperfezioni senza peggiorare il problema. D’estate è preferibile l’uso di scarpe aperte per sfruttare l’azione positiva del sole che porta a una crescita di un’unghia più compatta e luminosa».

La manicure può comportare dei rischi?

«La manicure causa la maggior parte dei danni ungueali che arrivano all’attenzione dei dermatologi. Sono dannose le cosiddette manicure estreme cioè mirate a eliminare tutte le cuticole con ammorbidenti, lime e strumenti meccanici. Le cuticole svolgono l’importante funzione di proteggere la lamina ungueale e impermeabilizzarla. Se vengono tolte si rischiano le perionissi, cioè infezioni della cute intorno all’unghia abbastanza frequenti in caso di manicure “estremo” Molti difetti della lamina, come macchie bianche e striature sono dovute proprio a questi trattamenti».

Cosa consiglia per il benessere delle unghie?

«La manicure, se fatta nel rispetto delle regole e con i prodotti giusti, non crea problemi. Bisogna sempre tenere presente che smalti e solventi sono agenti esterni di cui le nostre unghie non hanno bisogno. Tuttavia una fresatura e levigatura della superficie della lamina una volta al mese aiuta a mantenere l’unghia in forma. Senza dimenticare, per concludere, una semplice regola: nei lavori di casa è sempre bene utilizzare i guanti, per proteggere le unghie e la cute dall’aggressione di detergenti e prodotti casalinghi».

 

A cura di Cristina Capece

 

 

 

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