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Bellezza

L’abbronzatura? Bella, ma invecchia la pelle

16/05/2013

Con l’arrivo della bella stagione, il sole torna a splendere e finalmente possiamo esporci ai raggi per far cambiare colore alla nostra pelle. Ma quali sono i rischi dell’abbronzatura? Vediamoli insieme al prof. Marcello Monti

 

Maggio è il mese nel quale, piogge primaverili permettendo, le spiagge tornano a essere affollate da entusiasti dell’abbronzatura e bagnanti di ogni età, che dopo il lungo inverno sono pronti a esporsi nuovamente alla luce del sole. Ma prendere il sole e abbronzarsi, al di là della funzione estetica, può comportare rischi per la salute? Ne abbiamo parlato con il prof. Marcello Monti, responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia di Humanitas.

Prof. Monti, perché il corpo umano reagisce all’esposizione solare cambiando la colorazione della pelle?

«In realtà, l’abbronzatura, tanto di moda nei paesi occidentali, è un meccanismo di difesa della pelle, che reagisce alla luce solare rilasciando la melanina, il pigmento scuro che protegge le cellule dai danni dei raggi luminosi. Vi sono infatti alcune frequenze di radiazioni solari, in particolare i raggi ultravioletti (UV), che a ogni esposizione solare uccidono milioni di cellule della pelle. Le esposizioni al sole negli anni contribuiscono all’invecchiamento della cute stessa. L’invecchiamento solare si può riscontrare a occhio nudo attraverso macchie della pelle, rughe, lassità e, più avanti nel tempo, Cheratosi Solari, lesioni pretumorali che costituiscono la premessa ai tumori cutanei. Il fotoinvecchiamento è un processo conosciuto pienamente solo da pochi anni; comincia nell’infanzia e continua nel tempo, per tutta la vita. Per questo è molto importante proteggere bene i bambini, per ritardare l’invecchiamento, e le persone anziane, per ritardare la formazione dei tumori».

Le creme solari sono utili per prevenire i danni delle radiazioni?

«Tutti pensano che mettendo una crema solare si possano evitare i danni del sole. In realtà queste creme sono solo in grado di  prevenire l’eritema solare (la cosiddetta “scottatura”), ma non hanno alcun effetto sul foto invecchiamento. A pensarci bene, anzi, possono essere più dannose che utili. Infatti si è visto che chi usa una crema solare poi resta al sole più a lungo (anche quando i filtri della crema sono già esauriti) e quindi si espone ai raggi dannosi per un tempo maggiore di chi la crema non l’ha messa. Inoltre, i filtri solari, che sono sostanze chimiche, vengono assorbiti dalla pelle e, secondo molti ricercatori, possono essere tossici. Sarebbe meglio, insomma, esporsi al sole di meno, indossando più frequentemente indumenti di protezione come magliette e cappelli, e applicando sulle parti scoperte le polveri minerali riflettenti, che respingono la luce solare. In Australia, dove a causa del buco dell’ozono il sole è ancora più pericoloso, questi accorgimenti fanno già parte del patrimonio comune.

 

Salviamoci la pelle! Visite dermatologiche gratuite in Humanitas

Sabato 25 maggio sarà possibile sottoporsi a una visita gratuita per la prevenzione dei tumori cutanei.
Prenota chiamando il numero 02.8224.8344, oppure registrati online lasciando un tuo recapito telefonico. Ti ricontatteremo noi!

 

 

A cura di Matteo Nicolosi

 

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