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Bellezza

Come esporsi al sole: le regole per una corretta abbronzatura

15/06/2001

Sole come vita, benessere fisico e psichico. Ma sole anche come insidia per la nostra salute. L’esposizione alle radiazioni solari provoca infatti l’invecchiamento della pelle che si manifesta con macchie, rughe e a volte, con pericolosi tumori.

“L’esposizione alla luce solare è la principale causa di tumori della pelle, in particolare degli epiteliomi basocellulari e spinocellulari” spiega il prof. Marcello Monti, responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia di Humanitas. “Nei soggetti di pelle bianca il carcinoma basocellulare è il tumore più comune. Insorge nelle cellule dello strato basale dell’epidermide e fino a poco tempo fa colpiva prevalentemente persone anziane abituate a lavorare all’aperto. Ultimamente però l’età media dei pazienti si è abbassata drasticamente e si registra una crescita esponenziale del numero di casi di cancro della pelle: solo in Italia sono più di 200 mila all’anno. Un’efficace attività di prevenzione permetterebbe di raggiungere ottimi risultati, ma purtroppo si fa poco. Servono programmi di educazione capillari e continuativi, mentre in realtà tutto si risolve con qualche servizio in televisione o sui giornali verso ferragosto e nella pubblicità delle creme solari”.

Le cause dei tumori

L’aumento di tumori della pelle dipende da diversi fattori. “Innanzi tutto” sottolinea il prof. Monti “trascorriamo molto tempo al sole senza adeguate protezioni. Anche l’inquinamento fa la sua parte, alcuni inquinanti atmosferici, infatti, potenziano l’effetto cancerogeno delle radiazioni solari. A questi due fattori vanno aggiunti i farmaci: circa la metà di essi può dare effetti di fotosensibilizzazione, ossia aumentare la sensibilità della pelle ai danni causati dalla luce, lo stesso vale per i cosmetici”.

Principali norme di prevenzione

“Durante l’estate non ci si dovrebbe mai esporre al sole tra le 11.00 e le 15.00” raccomanda il professor Monti “mentre bisogna indossare sempre cappello, occhiali e maglietta e utilizzare creme con fattore di protezione alto. Il cappello è indispensabile quando si inizia a perdere i capelli, perché la cute del cuoio capelluto è molto sottile e sensibile ai raggi del sole, ma è utile anche a chi ha i capelli perchè con la sua tesa proietta l’ombra sul volto, la prima sede d’insorgenza dei tumori cutanei. Gli occhiali scuri proteggono la pelle delle orbite, particolarmente sensibile ai tumori e salvaguardano gli occhi dalla cataratta precoce e da danni alla retina”.
E’ importante ricordarsi che i raggi ultravioletti passano anche attraverso le nuvole e che pur stando all’ombra non si è completamente protetti. Sono norme molto semplici ed è importante che vengano apprese sin da piccoli, perché le scottature prese in giovane età sono le più dannose, inoltre i danni da esposizione alla luce si accumulano nel tempo.

Creme solari

“Per certi aspetti rappresentano una nota dolente nella prevenzione dei carcinomi cutanei” lamenta il Prof. Monti. “Dovrebbero proteggerci dai danni solari, ma in realtà spesso hanno l’effetto opposto. Vengono utilizzate in maniera impropria, infatti la gente se ne serve per stare al sole più a lungo senza scottarsi e non pensa che aumentando il tempo di esposizione aumenta anche l’invecchiamento della cute e quindi il rischio di tumori. Le creme antisolari vanno bene, ma solo come complemento alle altre forme di fotoprotezione”.

Lampade a raggi UV per l’abbronzatura

“Semplicemente una pessima abitudine” critica il Prof. Monti, che spiega: “Da molto tempo le lampade a UV vengono utilizzate nella cura della psoriasi (una malattia della pelle) e sono disponibili dati clinici che dimostrano come i raggi UV determinino l’insorgenza di carcinomi cutanei”.
Nei centri estetici queste lampade vengono utilizzate da personale non specializzato, un po’ come se chiunque si mettesse a fare radiografie.
“Servirebbe una normativa a livello europeo, ma per ora non si è fatto nulla e solo due paesi, Francia e Olanda, hanno regolamentato questa pratica” fa notare il professor Monti: “Le nuove lampade, sempre più potenti, sono estremamente dannose. I danni non derivano solo dalla potenza delle radiazioni, ma anche dall’effetto cumulativo: al sole che si prende normalmente stando all’aperto si sommano le radiazioni della lampada e questo fa crescere esponenzialmente il rischio di sviluppare un epitelioma o melanoma”.

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