Lo sai che controllare messaggi di notte causa difficoltà a scuola e al lavoro?

Lo sai che controllare messaggi di notte causa difficoltà a scuola e al lavoro?

È diventata un’abitudine di teenager, e non solo, portare lo smartphone in camera da letto e addirittura sotto le lenzuola per controllare messaggi e chat anche di notte. Un’abitudine che aumenta il rischio di avere difficoltà a scuola e sul lavoro a causa del sonno interrotto dalle notifiche dell’arrivo dei messaggi. Un sonno regolare e non interrotto, e non solo dall’arrivo dei messaggi, ha benefici sia sulla salute psico-fisica della persona, sia riduce il rischio di difficoltà a scuola o sul lavoro dovute a stanchezza e difficoltà di concentrazione – spiega il dottor Vincenzo Tullo, specialista neurologo e responsabile dell’ambulatorio sulle cefalee di Humanitas. – Questo perché un sonno continuo di circa 7-8 ore e non interrotto da risvegli programmati o dalle notifiche dei messaggi permette il regolare alternarsi, più volte durante la notte, delle fasi di sonno non REM, cioè il sonno riparatore, con il sonno REM, cioè il sonno preparatore con significativi benefici per ogni persona. Dobbiamo infatti sempre ricordare che il sonno è una funzione fisiologica vitale e ritmica che ci garantisce un rapporto di armonia e di equilibrio tra le funzioni biologiche interne e l’ambiente esterno, favorendo i rapporti sociali e gli obblighi scolastici-lavorativi. Basti pensare che il sonno insufficiente si associa sempre non solo a sonnolenza e stanchezza durante il giorno con la difficoltà a scuola o sul lavoro di tenere gli occhi aperti, ma anche a una diminuzione delle performance, a irritabilità, difficoltà di concentrazione, disturbi intestinali, dolori muscolari e disturbi visivi. Per questo motivo, lo smartphone dovrebbe essere lasciato spento di notte, magari in un’altra stanza, e certamente non sotto alle lenzuola.