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Apparato respiratorio

Spray nasali, dal lavaggio del naso al raffreddore: quando vanno usati?

13/03/2018

Quando il naso è chiuso, per godere di un sollievo immediato in tanti ricorrono agli spray nasali. Tuttavia nebulizzare liquidi vasocostrittori nelle fosse nasali non è un rimedio sempre efficace. È molto frequente, infatti, un loro uso scorretto. Un tipo di spray che invece dovrebbe essere usato più spesso è quello per il lavaggio nasale, una pratica che sarebbe bene trasformare in consuetudine, come spiega il dottor Luca Malvezzi, otorinolaringoiatra e specialista in chirurgia cervico facciale di Humanitas.

No ai vasocostrittori per lunghi periodi

L’ostruzione nasale è un sintomo comune a molte affezioni e «non deve mai essere sottovalutata. Complessivamente – indica l’esperto – tutte le malattie infiammatorie rinosinusali, compresa la poliposi nasale, che è considerata il modello dell’infiammazione cronica, sono responsabili di ostruzione respiratoria nasale e merita un inquadramento multidisciplinare: otorinolaringoiatrico, allergologico, pneumologico, immunologico. Quando monolaterale il consulto specialistico otorinolaringoiatrico è ancora più indicato».

Per decongestionare il naso si possono utilizzare gli spray vasocostrittori, ma con alcune avvertenze: «Nessun problema a utilizzare per pochi giorni un vasocostrittore nasale per accelerare la guarigione da un comune raffreddore o rinosinusite virale. Molto frequentemente tuttavia, il vasocostrittore viene utilizzato in modo prolungato per contrastare l’ostruzione respiratoria nasale, senza nemmeno porsi il problema da che cosa essa sia provocata. L’utilizzo prolungato è dannoso per l’organismo, favorisce ad esempio l’insorgenza di ipertensione arteriosa. È dannoso per l’ambiente nasale, ischemizzando i tessuti e progressivamente peggiorando il fisiologico funzionamento del naso».

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«Inoltre – sottolinea il dottor Malvezzi – il suo utilizzo è pressoché inutile. Infatti, quando l’ostruzione respiratoria nasale è sostenuta da deviazione del setto nasale, solo un veloce, e oggi atraumatico, intervento chirurgico è in grado di migliorare la performance respiratoria nasale. Quando l’ostruzione respiratoria è sostenuta da un’ipertrofia dei turbinati inferiori, la valutazione specialistica otorinolaringoiatrica, comprensiva di citologia nasale, e una valutazione collegiale allergologica-pneumologica, è fondamentale per un corretto inquadramento del problema, non solo a livello nasale, ma anche più in generale sull’albero respiratorio tutto».

«In questi casi la terapia non si basa sull’utilizzo dello spray vasocostrittore, ma semmai di spray cortisonici e di spray cortisonici e antistaminici. Benché l’efficacia terapeutica sul breve periodo sia meno “esplosiva” del vasocostrittore, lo steroide locale è in grado non solo di decongestionare la mucosa nasale migliorando la respirazione, ma anche la clearance mucociliare, ovvero il processo di autodetersione di naso e seni paranasali. Salvo casi particolari, come il glaucoma ad esempio, lo steroide locale non ha effetti collaterali sistemici, potendo essere utilizzato in modo sicuro oltre che efficace».

Lavarsi il naso

Oltre allo spazzolino ogni giorno dovrebbe essere usato uno spray nasale, o uno strumento simile, per il lavaggio del naso: «La detersione delle fosse nasali è una buona misura igienica, che dovrebbe essere praticata quotidianamente allo stesso modo dell’igiene dentale. La soluzione fisiologica stessa senza o additivata da eccipienti si può reperire in formulazione spray o, in alternativa, è sufficiente erogarla con una siringa per una corretta igiene. Non vi è limitazione alcuna all’utilizzo di soluzione fisiologica spray».

Infine, un altro tipo di spray che può essere usato è quello contenente acido ialuronico, «utile anche per favorire la riepitelizzazione mucosale dopo interventi chirurgici a livello di naso o seni paranasali o in caso di tendenza al sanguinamento nasale. Anche in questo caso non vi è alcuna limitazione all’utilizzo di prodotti contenenti acido ialuronico ed erogati nelle fosse nasale per vaporizzazione», conclude il dottor Malvezzi.

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