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Oculistica

La miopia cresce fra i giovani: vita al chiuso e troppa tecnologia fra le cause

21/11/2018

La colpa è spesso delle troppe ore passate al chiuso e di fronte allo schermo del cellulare o al monitor del pc. La miopia, un disturbo della visione che rende difficile la messa a fuoco da lontano, è in forte aumento soprattutto fra i giovanissimi: oltre due ragazzi su 10, già a 15 anni, ne sono colpiti. Entro il 2020 saranno 2,5 miliardi le persone colpite. Mal di testa ricorrenti, tendenza a strizzare gli occhi e fastidio di fronte a fonti di luce sono fra i sintomi. Di quando la vista sia un bene prezioso da preservare, tanto più per chi è in giovane età, ne abbiamo parlato con il professor Paolo Vinciguerra, oculista di Humanitas.

 

L’importanza della prevenzione

In molti casi, con qualche accorgimento, l’insorgere della miopia si potrebbe prevenire o ritardare. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sono 253 milioni i disabili visivi nel mondo, di cui 217 milioni gli ipovedenti e 36 milioni i ciechi. E, entro il 2050, metà della popolazione mondiale potrebbe essere affetta da miopia, come afferma uno studio australiano, pubblicato dalla rivista Ophthalmology. A preoccupare gli esperti sono soprattutto i bambini, alle prese con un crescente utilizzo di dispositivi tecnologici e videogiochi. Tra i più piccoli, studi epidemiologici sulla popolazione europea “mostrano che la prevalenza della miopia all’età di 9 anni è già del 12%. Aumenta al 18% circa a 15 anni e raggiunge il 24% in età adulta.

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Far stare almeno un ora al giorno i bimbi all’aria aperta costringe l’occhio a utilizzare la messa a fuoco da lontano e anche il campo visivo periferico, cosa molto importante, considerando che passano 6-8 ore al chiuso sui banchi di scuola.Ogni organismo biologico tende ad adattarsi all’ambiente in cui vive. L’applicazione protratta , prevalente della vista da vicino favorisce, come adattamento il miope che vede meglio in queste circostanze. In Africa, ove la prevalenza dell’impiego della vista da vicino è residuale la prevalenza della miopia è bassissima. Un altro strumento di prevenzione consiste nel diminuire il tempo passato ad utilizzare cellulari, pc e tablet, così come i libri, a distanza maggiore di 30 cm dagli occhi.

 

Occhiali e lenti a contatto: le regole della giusta correzione

“In presenza di miopia la correzione del disturbo deve essere completa – ha detto il professor Vinciguerra -. La sottocorrezione favorisce invece la progressione della miopia. E questo vale sia per chi porta gli occhiali che per le lenti a contatto, la cui applicazione va monitorata dal medico con topografia, tomografia ed esame endoteliale per prevenire danni”, Quanto all’intervento per correggere il problema, l’esperto si è dichiarato favorevole: “Se si è idonei si ottengono ottimi risultati”, ha concluso.

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