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Diabete, prevenirlo rallenta il declino cognitivo

05/02/2015

Prevenire lo sviluppo del diabete significa (anche) preservare le qualità cognitive. In particolare, prevenire lo sviluppo di questa patologia a 50 anni significa proteggere il cervello dalla demenza più in là nella vita, a 70 anni. La notizia arriva da un recente studio condotto su 13mila persone e pubblicato su Annals of Internal Medicine da un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health (Stati Uniti), secondo cui il diabete di tipo 2 e un cattivo controllo della glicemia “accelerano” di 5 anni l’invecchiamento del cervello, portando la mente di un 65enne diabetico a essere paragonabile a quella di un 70enne che non soffre della patologia.

«Lo studio ha in particolare messo in evidenza – spiega il dott. Cesare Berra, Responsabile Sezione Malattie Metaboliche dell’Istituto Clinico Humanitas – un peggioramento dello stato cognitivo nei pazienti diabetici rispetto a quelli sani, e soprattutto tra i diabetici in buon compenso metabolico e quelli scompensati, cioè con valori glicemici elevati, che non vengono adeguatamente curati o che non prestano attenzione alla terapia prescritta, farmacologica e non».

 

Prevenire il diabete con movimento e dieta

Ma perché il diabete di tipo 2 e la presenza di valori alterati della glicemia che da questo possono dipendere, soprattutto se non ben curato, aumentano il rischio di sviluppare demenze? «I motivi sono moltissimi – spiega l’esperto – ma il meccanismo di base è che la glicemia alta, o iperglicemia, può comportare diversi problemi sia a livello micro sia macrovascolare, che a loro volta costituiscono un importante fattore di rischio nello sviluppare varie complicanze. Il diabete, mediante un meccanismo di base simile a quello dell’aterosclerosi, porta quindi a un più rapido invecchiamento dei vasi, accrescendo il rischio di sviluppare patologie importanti, spesso croniche, tra cui le demenze».

Per mantenere un cervello giovane e allontanare il rischio demenza, dunque, l’ideale è, nel caso dei soggetti sani, cercare di prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2 adottando uno stile di vita che preveda un po’ di attività aerobica tutti i giorni e seguendo un’alimentazione equilibrata (la dieta mediterranea va benissimo). I pazienti diabetici è bene invece che seguano le medesime indicazioni che valgono per la prevenzione – dieta ed esercizio fisico – e che aderiscano in modo adeguato alla terapia farmacologica prescritta dallo specialista che li ha in cura.

 

Commento del dottor Cesare Berra

Responsabile delle Malattie Metaboliche in Humanitas

                                                                                                                                                                                             

 

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