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Salute della donna

Neurologia, sai cos’è la sindrome delle gambe senza riposo?

03/08/2018

Si tratta di disturbo neurologico che si caratterizza per una sensazione di irrequietezza a una o a entrambe le gambe, con il bisogno impellente di muoverle. La sindrome delle gambe senza riposo colpisce soprattutto le donne e la sua manifestazione può essere altalenante e pertanto non è sempre facile da diagnosticare, soprattutto se i sintomi sono lievi. Vediamo quali sono le caratteristiche di questo disturbo, spesso legato all’insonnia, e come lo si può affrontare con la dottoressa Lara Fratticci, neurologa di Humanitas.

 

Diagnosi e terapie possibili

La diagnosi della sindrome delle gambe senza riposo viene effettuata grazie ad una classica visita neurologica. Questo disturbo può avere forma primaria o secondaria. Nel primo caso, la sindrome è familiare o idiopatica e la causa che la origina è dunque ignota. Meno frequentemente, la sindrome delle gambe senza riposo ha forma secondaria ed è dunque associata ad altre patologie, disturbi o condizioni, come per esempio l’insufficienza renale, il diabete di tipo 2, le neuropatie periferiche come quelle legate a uremia e diabete e le alterazioni del sistema extrapiramidale come le lesioni del midollo spinale. Altri fattori scatenanti possono essere l’anemia da carenza di ferro, la gravidanza (soprattutto nel terzo trimestre) e le malattie neurodegenerative come il Parkinson. La terapia che viene di solito prescritta è di tipo farmacologico: possono essere prescritti antiepilettici, ipnotici, oppiacei e ad agenti dopaminergici.

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La qualità del sonno è importante

In genere si ricorre a tutti quei rimedi che hanno effetto in particolare sulla qualità del sonno. Ecco perché, allo stesso tempo, è bene assicurarsi una buona igiene del sonno seguendo le seguenti indicazioni:

Fare un bagno o una doccia calda prima di dormire.
Ridurre l’assunzione di caffeina o di bevande alcoliche che interferiscono con il sonno.
Dedicarsi a un’attività rilassante prima di dormire.
Massaggiare leggermente le gambe, una volta a letto.
Se i sintomi si presentano nel corso della notte, alzarsi e fare due passi in casa, senza insistere nel rimanere a letto.

Sintomatologia, come riconoscerla?

I pazienti che ne soffrono riferiscono una sensazione di fastidio a una o a entrambe le gambe, con interessamento anche delle braccia nei casi più gravi. Quello che caratterizza questa sindrome è la necessità indifferibile di muovere gli arti inferiori, per esempio se si sta seduti troppo a lungo. Una sensazione di irrequietezza che migliora se il paziente si muove o massaggia le gambe, un fastidio si verifica spesso di sera, quando il paziente cerca di addormentarsi ma che può presentarsi anche di notte. “Il bisogno di muovere le gambe per averne sollievo tende a peggiorare proprio di sera e di notte per via di una riduzione fisiologica serale dei livelli di dopamina, una diminuzione che è ancora più significativa in chi soffre di questo disturbo – spiega la dottoressa Fratticci -. Il sistema dopaminergico in sede sottocorticale, infatti, è costituito da neuroni che controllano il movimento; una disfunzione di questo sistema qualifica la sindrome e i suoi sintomi, che migliorano proprio con l’assunzione di farmaci dopaminergici. Chi soffre di questa sindrome tende anche a essere colpito da insonnia poiché l’irrequietezza agli arti inferiori trova sollievo solo con il movimento, costringendo il paziente ad alzarsi dal letto e inficiando così la qualità del riposo notturno”.

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