Alimentazione

Il cibo: un elisir di lunga vita – il segreto per vivere a lungo

19/05/2017

Quando si inizia una dieta, il motivo più importante non è tanto il perdere peso, quanto ritornare ad avere un buono stato di salute.
Purtroppo conviviamo con svariati tipi di malattie: i tumori, il diabete e le malattie cardiovascolari sono ancora oggi le più diffuse. E’ dunque difficile credere che si possa vivere sani fino a 100-120 anni. Eppure è possibile! Cerchiamo di capire il perché con l’aiuto della biologa nutrizionista Marzia Sucameli, specialista di Humanitas Mater Domini e del Poliambulatorio di Lainate.

L’alimentazione è il fattore più importante che si può controllare e da cui dipende, in gran parte, la durata della nostra vita. E’ ormai scientificamente dimostrato che l’obesità è uno dei maggiori fattori di rischio del diabete, così come l’invecchiamento è il maggiore fattore di rischio per l’insorgenza di Alzheimer, tumori e malattie cardiovascolari.
“Come dimostrato recentemente dalle ricerche del Dottor Valter Longo, la probabilità che una donna di 20 anni si ammali di tumore al seno è 1 su 2000, diventa invece 1 su 24 per una donna di 70 anni. La probabilità aumenta di ben 100 volte!” – spiega la specialista. “Si può, dunque, influenzare la possibilità di sviluppare certe malattie agendo sul programma genetico e i suoi regolatori attraverso l’alimentazione.
Da tempo è infatti stato dimostrato come gli zuccheri e le proteine influenzano i geni che accelerano l’invecchiamento: GH-IGF1, PKA E TOR S6K”.

Il GH (ormone della crescita) agisce tramite un altro fattore chiamato IGF-1. È stato ampiamente dimostrato come tutti i prodotti animali (in particolare le proteine animali) aumentano tale fattore e di conseguenza anche il GH. Ed è proprio questo l’aspetto sul quale si può agire con l’alimentazione. Per vivere a lungo e senza malattie, bisogna aver chiaro che le proteine aumentano IGF-1 e GH e, più alti sono questi fattori, maggiore è il rischio di contrarre tumori, diabete e altre patologie.

In teoria, dai 20-25 anni fino ai 70 anni si dovrebbero eliminare quasi tutte le proteine animali (carne, latte e uova) e preferire un’alimentazione basata su cereali (meglio se integrali) come pane, pasta, orzo, farro, patate, olio extravergine d’oliva, olive, frutta secca (ottima fonte di minerali, vitamine, acidi grassi essenziali e proteine vegetali), frutta fresca, verdure, legumi (fonte di proteine vegetali e micronutrienti fondamentali come il ferro). Circa 3 volte a settimana, è consigliato inserire pesce (meglio quello azzurro per il suo contenuto in omega 6 e omega 3) e qualche volta i formaggi caprini (es: feta).
Questa è la dieta ideale per prevenire tutte le patologie citate della specialista. Tuttavia, poiché ormai da troppo tempo la maggior parte delle persone ha un’alimentazione diversa da quella “ideale”, è dunque difficile cambiare radicalmente il proprio stile alimentare.

Un ultimo consiglio della nutrizionista Sucameli: “Ogni tanto, mangiare una bistecca o bere un cappuccino non compromette di certo la salute, basta non abusare!”

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