In Salute

“Corsa, nessun problema se le gambe sono “storte”, vero o falso?

15/02/2018

Tra tutti gli sport, la corsa è spesso praticata a livello amatoriale da chiunque possegga un paio di scarpe da ginnastica. Si tende infatti a credere che non ci siano restrizioni alla corsa, neppure se la natura ci ha dotati di gambe “storte”, ovvero a X o a parentesi. Vero o falso? Risponde il dottor Luca Usai dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia e dell’Ambulatorio ortopedico cartilagine e sport di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

 

“Falso. Se le gambe sono “storte” dipende dal ginocchio che presenta una deviazione assiale – spiega l’esperto – chiamata ginocchio varo, quando le “gambe sono a parentesi”, o valgo, se le “gambe sono a X”. La corsa è uno di quegli sport che provoca ripetute sollecitazione al ginocchio e questo, soprattutto in presenza di deviazioni, può predisporre a vari tipi di lesione a seconda della zona articolare che viene sovraccaricata. Lo stesso vale per l’anca: quando è presente un assetto irregolare, o c’è una differenza di lunghezza degli arti inferiori ovvero dismetrie, iniziare a correre senza aver effettuato una valutazione con uno specialista può aumentare il rischio di infortuni al ginocchio o all’anca. Questo non significa che avere le “gambe storte” è un impedimento a praticare la corsa: se infatti le condizioni valutate dallo specialista non evidenziano alcuna controindicazione alla pratica sportiva, via libera alla corsa, ma a patto che il podista prepari adeguatamente la muscolatura. Infatti, durante la corsa, saranno i muscoli a dover proteggere le articolazioni affette da deviazione assiale sopperendo alle sollecitazioni articolari della corsa.”

 

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